alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Abdul El-Sayed, il candidato musulmano sostenuto da Obama conquista il Michigan

Il deputato di 42 anni, è un epidemiologo, ex dirigente della sanità pubblica e politico democratico del Michigan. Candidato al Senato contro il repubblicano Mike Rogers, ha ricevuto il sostegno pubblico dell’ex presidente Barack Obama, che ha partecipato a un suo comizio a Detroit il 24 ottobre. Se la sua vittoria verrà confermata, sarà il primo musulmano eletto al Senato degli Stati Uniti.

4 Novembre 2026
Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Abdul El-Sayed | Wikimedia Commons

Abdul El-Sayed | Wikimedia Commons

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

La sua candidatura è diventata uno dei casi più osservati delle elezioni di midterm del 2026. Figlio di immigrati egiziani, con una formazione accademica tra l’Università del Michigan, Oxford e la Columbia University, El-Sayed ha costruito il proprio percorso professionale intorno alla sanità pubblica e alle disuguaglianze sociali. La sua campagna ha puntato su sanità accessibile, riduzione del costo della vita e contrasto all’influenza delle grandi aziende sulla politica.

La corsa in Michigan lo ha contrapposto a Mike Rogers, ex deputato repubblicano e già presidente della Commissione Intelligence della Camera. Il seggio è particolarmente importante per gli equilibri del Senato, anche perché il democratico uscente Gary Peters ha scelto di non ricandidarsi.

Le origini e la formazione tra Michigan, Oxford e Columbia

Nato nel Michigan nel 1984, Abdul El-Sayed è cresciuto nel sud-est dello Stato. Suo padre, Mohamed, è un immigrato egiziano. Ha frequentato l’Università del Michigan, dove si è laureato nel 2007 in biologia e scienze politiche.

In seguito ha ottenuto una borsa di studio Rhodes, una delle più prestigiose opportunità accademiche internazionali, che gli ha permesso di proseguire gli studi all’Università di Oxford. Qui ha conseguito un dottorato in sanità pubblica nel 2011. Nel 2014 ha completato anche la laurea in medicina alla Columbia University di New York.

La sua formazione si è concentrata sull’epidemiologia e sui determinanti sociali della salute: le condizioni economiche, ambientali e sociali che incidono sul benessere delle persone e sull’accesso ai servizi sanitari.

Una precisazione riguarda il suo profilo professionale: El-Sayed ha conseguito una laurea in medicina, ma ha orientato la propria carriera verso la sanità pubblica e la gestione dei sistemi sanitari, non verso l’attività clinica tradizionale.

Dalla sanità pubblica alla politica

Nel 2015 è stato nominato direttore esecutivo del Dipartimento della Salute pubblica di Detroit, incarico assunto in una fase difficile per la città, ancora alle prese con le conseguenze della bancarotta dichiarata nel 2013.

Durante il suo mandato ha lavorato sui servizi sanitari, sulla prevenzione e sulle condizioni di salute delle comunità più vulnerabili. Ha lasciato l’incarico nel 2017 per candidarsi alla carica di governatore del Michigan nel 2018, senza però riuscire a ottenere la nomination democratica, vinta da Gretchen Whitmer.

Successivamente ha diretto il Dipartimento della Salute, dei Servizi umani e dei Veterani della contea di Wayne. La sua esperienza amministrativa è diventata uno degli elementi centrali della sua identità politica: secondo la sua impostazione, la salute non dipende soltanto dall’assistenza medica, ma anche dal lavoro, dall’istruzione, dall’ambiente e dalle condizioni economiche.

Le posizioni politiche: Medicare for All e critica alle lobby

El-Sayed appartiene all’area progressista del Partito democratico. Tra le sue principali proposte figurano l’ampliamento dell’accesso alla sanità, il contenimento dei costi delle cure e dei farmaci, una maggiore protezione sociale e la riduzione dell’influenza dei finanziamenti privati sulle decisioni politiche.

È autore del libro “Medicare for All: A Citizen’s Guide”, dedicato al progetto di copertura sanitaria universale negli Stati Uniti. La sua campagna ha inoltre puntato sulla tassazione dei grandi patrimoni, sul contrasto ai monopoli e sulla riforma del finanziamento delle campagne elettorali.

Un altro tema centrale è la politica estera, in particolare il sostegno militare statunitense a Israele. El-Sayed ha chiesto di interrompere gli aiuti militari americani a Tel Aviv, una posizione che ha provocato critiche anche all’interno del Partito democratico. La questione ha avuto un peso particolare in Michigan, dove è presente una significativa comunità arabo-americana e musulmana.

Il sostegno di Barack Obama e il comizio a Detroit

Uno dei momenti più importanti della campagna è stato il sostegno pubblico di Barack Obama. L’ex presidente ha partecipato il 24 ottobre a un comizio a Detroit insieme a El-Sayed, davanti a oltre 4.300 persone, secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu.

Obama ha difeso il candidato dagli attacchi legati alla sua identità religiosa e alle accuse di presunti legami con organizzazioni estremiste, per le quali non sono emerse prove credibili. Nel suo intervento ha anche sostenuto le proposte di El-Sayed sulla sanità accessibile e sulla riduzione del peso dei finanziamenti privati nella politica.

L’ex presidente ha collegato il programma del candidato alla propria riforma sanitaria, l’Affordable Care Act, affermando che El-Sayed avrebbe potuto portare avanti quel percorso. Ha inoltre richiamato la necessità di porre fine alla guerra con l’Iran.

Il sostegno di Obama ha dato alla campagna una visibilità nazionale, in una fase in cui il candidato cercava di ricomporre le divisioni interne al Partito democratico dopo una primaria particolarmente combattuta.

La sfida contro Mike Rogers e la rottura con Haley Stevens

La corsa al Senato ha assunto anche una dimensione interna al Partito democratico. Nelle primarie del 4 agosto, El-Sayed ha sconfitto la deputata Haley Stevens, candidata sostenuta da una parte dell’establishment democratico. La vittoria gli ha permesso di ottenere la nomination, ma non ha cancellato le divisioni emerse durante la campagna.

A pochi giorni dal voto generale, Stevens ha compiuto una scelta inattesa: il 1° novembre ha annunciato il proprio sostegno al repubblicano Mike Rogers, dopo uno scontro pubblico con El-Sayed. La decisione ha provocato la reazione di diversi esponenti democratici, tra cui il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer, che ha ribadito il sostegno del partito al candidato.

Rogers, ex agente dell’FBI e già presidente della Commissione Intelligence della Camera, ha puntato sulla propria esperienza istituzionale e sulla vicinanza a Donald Trump. La campagna si è concentrata su economia, lavoro, sicurezza e politica estera, mentre il confronto sull’identità musulmana di El-Sayed e sulle sue posizioni riguardo a Israele ha contribuito ad alimentare la polarizzazione.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Deb Haaland, la prima donna nativa americana eletta governatrice negli Usa
  • articolo 2 di 4
    Hakeem Jeffries, il democratico destinato a diventare il primo Speaker afroamericano
  • articolo 3 di 4
    Chris Pappas, il primo democratico dichiaratamente gay che conquista il seggio al Senato in New Hampshire
  • articolo 4 di 4
    Usa, l’endorsement di Haley Stevens a Mike Rogers rischia di favorire il democratico El-Sayed
fine elenco

Articoli recenti

  • Midterm Usa, Carlo Calenda esulta per la vittoria dei democratici: “Finalmente una buona notizia”
  • A Jakarta il dispiegamento militare coinvolgerà 20.980 persone
  • Deb Haaland, la prima donna nativa americana eletta governatrice negli Usa
  • Manovra 2027, dalla flat tax all’1% alla cedolare sugli affitti: tutte le misure per i giovani
  • Abdul El-Sayed, il candidato musulmano sostenuto da Obama conquista il Michigan
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming