Nuova giornata di protesta di Cia-Agricoltori Italiani oggi davanti a Montecitorio, a Roma, per chiedere risposte concrete alla crisi del settore. Il presidio, nell’ambito della mobilitazione nazionale “I conti non tornano”, si conclude oggi dopo sei giornate di iniziative distribuite tra il 13 e il 22 ottobre, con la partecipazione di produttori provenienti da diverse regioni italiane.
Al centro della protesta l’aumento dei costi di produzione, a partire da energia e carburanti, la difficoltà delle imprese agricole a ottenere prezzi adeguati per i propri prodotti e il divario tra quanto viene riconosciuto ai produttori e quanto pagano i consumatori al supermercato. Tra le preoccupazioni dell’organizzazione anche il futuro della Politica agricola comune (Pac) europea, con la richiesta di risorse adeguate a sostenere il lavoro nei campi e la competitività delle aziende.
Cia chiede inoltre interventi per contenere i costi delle imprese, rifinanziare gli strumenti di sostegno fiscale e garantire condizioni di concorrenza eque per i prodotti agricoli. La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni italiane ed europee sulle difficoltà di un comparto ritenuto strategico per la sicurezza alimentare, l’economia dei territori e la tenuta delle comunità rurali.
Lo slogan scelto per la protesta, “I conti non tornano. Tutto a carico di agricoltori e cittadini”, riassume la denuncia dell’organizzazione: chi produce deve affrontare costi elevati e margini ridotti, mentre le famiglie continuano a fare i conti con una spesa alimentare onerosa.