Un terremoto di magnitudo 7 ha colpito il Tibet sudoccidentale della Cina giovedì sera, alle 22:33 ora locale. L’epicentro è stato localizzato nella regione di Nagqu, a una profondità di 10 chilometri. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali vittime o danni.
Una forte scossa di terremoto ha colpito il Tibet, nella Cina sudoccidentale, giovedì 22 ottobre, intorno alle 22:33 ora locale, corrispondenti alle 14:33 GMT. Secondo il China Earthquake Networks Center (CENC), il sisma ha raggiunto una magnitudo di 7.
Al momento della prima segnalazione non erano ancora note eventuali vittime o danni materiali. Il terremoto è stato chiaramente avvertito nell’area interessata, secondo quanto riferito dal centro sismologico cinese.
Epicentro a Nagqu, a oltre 4.800 metri di altitudine
L’epicentro è stato individuato in una contea d’alta quota nella regione di Nagqu, nel Tibet settentrionale, a una profondità di 10 chilometri. I dati del CENC indicano che l’altitudine media nell’area compresa entro cinque chilometri dall’epicentro è di circa 4.864 metri.
Il punto in cui si è originata la scossa si trova a circa 400 chilometri da Lhasa, capitale del Tibet. La profondità relativamente ridotta e la magnitudo elevata rendono importanti le successive verifiche sulle possibili conseguenze nelle località vicine.
Il sisma più forte in Cina dal gennaio 2024
Secondo il CENC, si tratta del terremoto più forte registrato in Cina dal gennaio 2024.
Il precedente richiamo a un sisma di grande intensità nella regione risale al 2010, quando un terremoto di magnitudo 7,1 colpì Yushu, nella vicina provincia del Qinghai, a circa 280 chilometri di distanza. In quell’occasione morirono almeno 2.698 persone e quasi 300 risultarono disperse.
Per la scossa registrata il 22 ottobre 2026, invece, al momento della prima comunicazione non erano ancora disponibili bilanci ufficiali su vittime e danni. Le informazioni sulle conseguenze del terremoto restano quindi in aggiornamento.
