Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama le istituzioni e la società civile alla necessità di affrontare il disagio delle nuove generazioni con strategie di lungo periodo. Durante la cerimonia di consegna delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro, mercoledì 21 ottobre al Quirinale, il capo dello Stato ha sottolineato che la società non può guardare ai giovani con indifferenza, definendo il loro futuro una grande questione sociale. Un intervento che arriva all’indomani dell’approvazione del nuovo decreto sicurezza, varato dal governo dopo le violenze registrate a Milano e in altre città italiane.
Mattarella: “La società non può rivolgersi ai giovani con indifferenza”
Nel suo discorso, Mattarella ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che le nuove generazioni incontrano nel costruire il proprio futuro, tra incertezza economica, trasformazioni tecnologiche e timori di emarginazione.
“La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione“, ha affermato il presidente, sottolineando che si tratta di “una grande questione sociale” che deve coinvolgere le istituzioni e tutte le forze della società.
Secondo Mattarella, le trasformazioni demografiche e l’accelerazione tecnologica rendono sempre più complessa l’alleanza tra generazioni. Per questo è necessario investire nelle opportunità di formazione, lavoro e realizzazione personale, rafforzando la coesione sociale.
Il richiamo alle istituzioni: servono strategie contro il malessere giovanile
Il capo dello Stato ha invitato a superare una visione limitata agli interventi immediati, pur riconoscendone la necessità.
“Occorre uno sguardo di ampia visione“, ha spiegato, indicando l’esigenza di strategie adeguate per affrontare il malessere, l’insicurezza sul futuro e il timore di emarginazione che molti giovani avvertono, soprattutto in tempi caratterizzati da profonde incertezze.
Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito aperto dalle violenze del fine settimana a Milano e dal decreto sicurezza approvato il 20 ottobre. Mattarella non ha fatto riferimento diretto al provvedimento, ma già il 19 ottobre aveva condannato le violenze, chiedendo un’analisi approfondita dei fenomeni che coinvolgono le nuove generazioni.
La fuga dei giovani dall’Italia e il problema delle opportunità
Un altro passaggio centrale dell’intervento ha riguardato l’emigrazione giovanile, considerata un elemento di preoccupazione per il futuro economico e sociale del Paese.
Mattarella ha evidenziato il peso del saldo migratorio negativo delle nuove generazioni, ricordando come molti giovani formati in Italia scelgano di trasferirsi all’estero per trovare migliori prospettive professionali.
“Molti rientrerebbero volentieri“, ha osservato il presidente, se trovassero opportunità lavorative e condizioni di vita capaci di consentire una piena realizzazione personale.
Il messaggio rivolto alle istituzioni e al mondo delle imprese è quello di creare condizioni che permettano ai giovani di costruire il proprio futuro in Italia. Una sfida che, secondo Mattarella, non riguarda soltanto le nuove generazioni, ma le prospettive di sviluppo dell’intera società.
