Gli autotrasportatori mantengono i presidi in Campania contro il caro-carburanti e il carovita: questa mattina numerosi tir erano incolonnati alla barriera di Salerno dell’A30, a Mercato San Severino, nonostante la pioggia battente. Il fermo continua anche in Puglia e Calabria. Le difficoltà nei rifornimenti riguardano i carburanti, i prodotti alimentari e i servizi essenziali.
Protesta dei camionisti in Campania: possibili sospensioni dei trasporti e carenze nei supermercati
La protesta dei camionisti sta creando problemi di approvvigionamento non soltanto ai cittadini che devono fare rifornimento ai distributori. Eav, la holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi. Senza il ripristino delle forniture di carburante, alcuni servizi ferroviari potrebbero essere interessati dal 24 ottobre.
La Prefettura di Salerno ha istituito un tavolo per monitorare la mobilitazione in provincia e le criticità nella disponibilità di carburanti, beni e servizi essenziali. La Prefettura di Napoli ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per seguire le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali.
Nei supermercati campani la corsa alle scorte è iniziata lo scorso fine settimana. Le difficoltà nelle consegne hanno lasciato carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi, soprattutto nelle province di Caserta e Napoli. Anche nel Molise e nel Lazio scarseggiano in particolare frutta e verdura.
Le risorse per l’autotrasporto e la revoca del fermo in Sicilia
Il governo ha sbloccato 480 milioni di euro per l’autotrasporto e ha annunciato oltre 150 milioni di nuove risorse. Gli autotrasportatori autonomi attendono però «proposte concrete» al prossimo incontro con il governo, in programma tra una settimana.
In Sicilia il Comitato Trasportatori Siciliani ha annunciato la revoca del fermo, a differenza delle altre regioni del Sud dove restano attivi i presidi.
Le misure del decreto sicurezza sulle manifestazioni
Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni: un nuovo reato con pene fino a 12 anni, l’estensione del fermo preventivo ai luoghi affollati, una maggiore responsabilità penale per i minori e multe per i genitori. Il provvedimento prevede anche 500 militari aggiuntivi a Milano fino al 31 dicembre.
