In vista di un possibile ritorno delle violenze nelle strade lombarde, Matteo Salvini invita a mantenere alta l’attenzione e chiede un coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto lunedì 20 ottobre a Milano, a margine della posa della prima pietra del nuovo campus del Conservatorio, affrontando anche il tema degli arresti, delle misure di prevenzione e del prossimo congresso della Lega.
Salvini teme un segnale debole se pochi arresti saranno convalidati
Per sabato, secondo Salvini, sarà necessario “tenere gli occhi aperti”. Il ministro ha spiegato di aver già avuto contatti con il prefetto e il questore e di essersi recato il giorno precedente dal comandante della polizia locale. L’obiettivo è evitare che si ripetano gli episodi di violenza registrati nei giorni scorsi.
Il leader leghista auspica che gli arresti effettuati possano scoraggiare nuovi disordini, ma ha espresso preoccupazione per l’esito dei procedimenti giudiziari. A suo avviso, fermare centinaia di persone rischia di avere un effetto deterrente limitato se alla fine vengono convalidati soltanto dieci o quindici arresti. Salvini ha comunque ribadito di voler affrontare la situazione con fiducia.
Salvini chiede controlli nelle stazioni e un patto per Milano
Salvini ha escluso che dietro i disordini dello scorso fine settimana ci sia una regia organizzata, respingendo anche le ipotesi di un coinvolgimento russo: secondo il vicepremier, non esistono elementi per sostenere questa ricostruzione. Ha invece invocato un’intesa tra tutte le istituzioni per tutelare Milano, sottolineando che diversi giovani coinvolti arriverebbero da altre città e province. Per questo, ha sostenuto, sarebbe importante intervenire già nelle località di provenienza, attraverso controlli nelle stazioni ferroviarie. Tra le aree citate figurano Crema, Pavia, Lecco, Varese e Cinisello. L’obiettivo è intercettare chi si dirige verso Milano prima che possa prendere parte a nuovi episodi di violenza.
L’allarme per i messaggi sui social e i possibili saccheggi
Il vicepremier ha riferito di aver contattato anche il prefetto di Como, dopo aver letto di un sondaggio sui social nel quale si sarebbe discusso di quale negozio saccheggiare per primo sabato. Nel sondaggio, ha raccontato, Foot Locker sarebbe stato indicato prima di Rolex. Salvini ha criticato i messaggi pubblicati da minorenni e maggiorenni che sembrerebbero considerarsi al riparo dalle conseguenze delle proprie azioni. Secondo il ministro, chi annuncia online l’intenzione di partecipare a devastazioni e saccheggi dovrebbe essere fermato preventivamente. Ha aggiunto di essere convinto che le forze dell’ordine siano già al lavoro per scongiurare nuovi episodi.
Le misure proposte: arresti differiti e più forze dell’ordine
Tra gli strumenti indicati da Salvini c’è il rafforzamento della prevenzione. Il ministro ha chiesto di poter intervenire sui ragazzi di 14 o 15 anni che, attraverso TikTok, si darebbero appuntamento per devastare e saccheggiare. Ha inoltre sostenuto la necessità di consentire arresti differiti quando i responsabili vengono identificati attraverso le immagini delle telecamere.
Un altro punto riguarda il divieto di circolare con il volto coperto. Salvini ha precisato che, a suo giudizio, la norma non dovrebbe riguardare soltanto il burqa, ma anche chi indossa passamontagna senza trovarsi in contesti che lo giustifichino, come una giornata sugli sci a Madonna di Campiglio. Il vicepremier ha poi rivendicato l’incremento dei militari impegnati nell’operazione Strade sicure: secondo quanto dichiarato, sono stati aggiunti 3.000 militari, di cui 500 destinati a Milano. Ha però osservato che altre province lombarde restano scoperte e che occorre proseguire con le assunzioni e il potenziamento degli organici.
Il nuovo decreto e la fiducia nei ministri di Interni e Difesa
Interpellato sulle possibili osservazioni del Quirinale al decreto che il Consiglio dei ministri avrebbe esaminato nella giornata di lunedì, con nuove misure contro i violenti dopo i disordini milanesi, Salvini ha detto di fidarsi dei colleghi di governo. Il ministro ha precisato che il suo incarico riguarda le Infrastrutture e i Trasporti e che, per quanto concerne il provvedimento, fa affidamento sui titolari dei dicasteri della Difesa e dell’Interno.
Il paragone con la Francia e il riferimento a Le Pen e Bardella
Salvini ha inoltre commentato la situazione francese, sostenendo che nel Paese esisterebbe un legame accertato tra estremismo di sinistra ed estremismo islamico. Ha indicato quanto sta accadendo in Francia come un esempio di ciò che, a suo parere, l’Italia dovrebbe evitare. Il vicepremier ha quindi auspicato che Marine Le Pen e Jordan Bardella abbiano il tempo di intervenire sulla situazione francese, rispondendo a una domanda sulle possibili analogie con gli episodi registrati a Milano.
Il congresso della Lega: “Mi interessa un movimento unito”
Nel corso dell’incontro Salvini ha parlato anche del congresso della Lega, in programma sabato e domenica, al quale parteciperanno delegati provenienti da tutta Italia. Il leader del partito si aspetta un confronto su idee e proposte e ha sottolineato che, in un contesto internazionale complesso, le posizioni della Lega possono avere un ruolo centrale in Italia e in Europa. La sua priorità, ha spiegato, è un movimento “forte, unito, compatto, tosto, determinato”. Salvini ha aggiunto che i congressi devono servire soprattutto ad ascoltarsi e a confrontarsi.
Salvini: “Certe immagini non possono più essere tollerate”
Nel suo intervento durante la cerimonia per il nuovo campus del Conservatorio, Salvini ha infine ribadito la necessità di un’intesa ampia per difendere Milano. Secondo il vicepremier, tutte le istituzioni dovrebbero schierarsi dalla stessa parte per impedire che si ripetano scene di devastazione e violenza. Il ministro ha concluso ringraziando le donne e gli uomini delle forze dell’ordine per il lavoro svolto e per quello che saranno chiamati a fare, definendoli una delle risorse più preziose del Paese.
