I paesi più rapidi nell’integrare le nuove tecnologie potranno ottenere un vantaggio duraturo di produttività e attrarre capitali. È la prospettiva indicata dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta alla conferenza organizzata dalla banca centrale dell’Ucraina. La possibilità di beneficiare dell’intelligenza artificiale riguarda anche l’Europa, pur con il divario rispetto agli Stati Uniti.
La rapidità nell’adozione dell’intelligenza artificiale può incidere anche sulla capacità di competere a livello internazionale. «I paesi che integrano l’Intelligenza artificiale più rapidamente potranno assicurarsi un duraturo vantaggio di produttività, espandere le loro quote sui mercati globali e attrarre più investimenti e capitale», ha affermato Panetta.
Il ritardo europeo non è però una condizione immutabile: il divario rispetto agli Stati Uniti non «è inciso sulla pietra», ha osservato il governatore. Anche senza diventare leader, secondo Panetta, il Vecchio Continente ha tutto «il potenziale per adottare e sfruttare queste tecnologie rapidamente come le altre economie avanzate».
Aggiornato alle 09:20
