L’abbattimento di un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania riaccende l’attenzione sul ruolo dei militari italiani schierati sul fianco orientale della Nato. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in visita alla base aerea di Siauliai, ha sottolineato che la missione italiana nella regione è diventata ancora più importante, mentre aumentano anche le incursioni con droni, gli attacchi informatici e le attività di disinformazione attribuite alla Russia.
Crosetto: “Ora è una vera difesa”
Dalla base lituana di Siauliai sono decollati i due aerei italiani che ieri sera hanno abbattuto il drone entrato nello spazio aereo della Lituania. Secondo Crosetto, l’episodio mostra come gli impegni dei militari italiani sul fianco Est dell’Alleanza siano cambiati nel corso degli ultimi anni.
“In questi anni per i militari italiani schierati per la protezione dello spazio aereo nel fianco Est della Nato sono aumentati gli impegni”, ha spiegato il ministro a SkyTg24. In precedenza l’attività era legata all’air policing, mentre ora, con l’intervento contro il drone, si è arrivati a una situazione di vera e propria difesa.
“Ha senso aver dimostrato il nostro impegno”
Per il ministro, proprio l’evoluzione della situazione conferma l’importanza della presenza italiana nell’area. “Ha un senso ancora di più la nostra presenza qua”, ha affermato Crosetto, sottolineando anche il valore della risposta fornita all’Alleanza atlantica.
Il ministro ha ribadito che la Nato rappresenta “il pilastro della nostra sicurezza”, collegando quindi l’intervento effettuato dalla base di Siauliai al più ampio impegno degli alleati sul fronte orientale.
Aumentano droni e attacchi cyber
Crosetto ha quindi richiamato l’incremento delle attività che, a suo giudizio, stanno interessando il fianco Est della Nato. Negli ultimi mesi, ha spiegato, sono cresciute in modo significativo le incursioni con droni e gli attacchi cyber.
Secondo il ministro, questa maggiore aggressività potrebbe essere collegata anche alla percezione russa di ottenere risultati più favorevoli sul campo di battaglia in Ucraina. Mosca, ha sostenuto Crosetto, si sentirebbe quindi più forte e starebbe aumentando le provocazioni nei confronti di diversi Paesi del fianco orientale.
“Testano le difese della Nato e alzano la tensione”
Le incursioni con i droni e le altre attività ostili avrebbero, secondo Crosetto, una duplice funzione. Da una parte servirebbero a mettere alla prova le capacità di difesa della Nato, dall’altra avrebbero lo scopo di aumentare la tensione e influenzare l’opinione pubblica.
Il ministro ha inserito queste azioni all’interno di una strategia più ampia, nella quale la disinformazione avrebbe un ruolo centrale. “La guerra russa è soprattutto una guerra di disinformazione e la sta anche vincendo in molti Paesi perché l’Occidente non gli rende la pariglia”, ha dichiarato.
Crosetto: “La guerra ibrida la subiamo e basta”
Secondo il ministro della Difesa, l’Occidente non starebbe facendo abbastanza per contrastare questo tipo di minaccia. “Contro la guerra ibrida non stiamo facendo molto né noi né gli altri Paesi occidentali: la subiamo e basta”, ha affermato.
Crosetto ha parlato di centinaia di attacchi quotidiani sul fronte cibernetico e della disinformazione, sostenendo che la risposta non dovrebbe limitarsi alla difesa. “O reagisci e la porti dall’altra parte o la subisci e cerchi di difenderti”, ha concluso, richiamando la necessità di una strategia più incisiva contro la guerra ibrida.
