Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un forte monito sull’intelligenza artificiale, esortando gli Stati a “ripristinare la loro smarrita autorità” di fronte a soggetti privati dotati di una “smisurata potenza finanziaria e tecnologica, al di fuori di ogni regola e di finalità di interesse generale”. Durante un incontro al Quirinale, oggi pomeriggio, con una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation, il capo dello Stato ha delineato i rischi principali della rivoluzione tecnologica e i compiti della politica, affinché “l’innovazione rimanga sempre ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà, dei diritti fondamentali”. Nel suo discorso Mattarella ha anche spiegato come il diritto debba “rappresentare il fondamento e disegnare il limite e la misura dell’esercizio del potere”. “L’esperienza dei totalitarismi del Novecento ha mostrato, con drammatica evidenza, che la sola legalità formale non è sufficiente a garantire lo Stato di diritto”, ha quindi aggiunto il presidente. “Da quella tragica lezione storica è maturata la consapevolezza che i diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell’ordinamento non possono essere subordinati alle contingenze della decisione politica, poiché costituiscono espressione della dignità umana”, ha poi concluso.
Fonte: us Quirinale