Hind Rajab è al centro di una svolta: l’esercito israeliano ha ammesso per la prima volta di aver aperto il fuoco contro il veicolo che la trasportava e ha annunciato l’avvio di un’indagine penale sull’omicidio. Lo ha reso noto mercoledì 19 agosto, dopo mesi in cui le Forze di Difesa Israeliane avevano negato qualsiasi coinvolgimento e avevano detto che una prima indagine aveva concluso che «non erano presenti vicino al veicolo né a portata di tiro».
Cosa era successo a Hind Rajab
Hind Rajab era una dei sette membri di una famiglia che viaggiavano in un veicolo nel nord di Gaza quando il mezzo è stato attaccato dagli israeliani. Secondo quanto ricostruito, la bambina sopravvisse al primo scontro a fuoco e per ore implorò al telefono i paramedici palestinesi di venire a salvarla; l’ambulanza inviata per soccorrerla fu poi colpita. Le informazioni disponibili ricostruiscono in sequenza gli attacchi e l’impossibilità dei soccorsi di raggiungere il veicolo.
Dodici giorni dopo il corpo di Hind Rajab fu ritrovato in un’auto crivellata di proiettili. Le registrazioni della telefonata con i soccorritori hanno attirato attenzione internazionale, alimentando le richieste di giustizia per la sua uccisione e per quelle di altri bambini a Gaza. Il film sull’accaduto, “The Voice of Hind Rajab“, è stato candidato all’Oscar nel 2026.
