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Home Politica

Tajani: “Avvisati a operazione iniziata con Germania e Polonia, priorità la sicurezza degli italiani”

Il ministro degli Esteri riferisce in Senato sull’attacco a Teheran, sottolineando la priorità della sicurezza per gli italiani e l’importanza dell’unità politica nazionale

by Marco Viscomi
2 Marzo 2026
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani | alanews.it

Roma, 2 marzo 2026 – Nel corso di un’audizione presso le commissioni riunite di Camera e Senato, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fornito importanti chiarimenti sulle recenti operazioni militari condotte da USA e Israele contro l’Iran. Le azioni, avvenute nelle prime ore di sabato, sono state caratterizzate da un elevato livello di riservatezza e hanno colpito siti nucleari e militari iraniani, con conseguenze che continuano a generare tensioni nella regione del Golfo.

USA e Israele: un intervento in autonomia e riservatezza

Secondo quanto dichiarato da Tajani, USA e Israele hanno preso autonomamente la decisione di intervenire, mantenendo un profilo riservato sull’operazione. “Francesi e inglesi non hanno ricevuto alcun avvertimento preventivo, mentre noi, insieme a tedeschi e polacchi, siamo stati informati solo a operazione iniziata”, ha spiegato il ministro, che ha aggiunto di essere stato contattato direttamente dal collega israeliano Saar nel pieno delle operazioni. L’azione congiunta ha preso di mira strutture militari e nucleari iraniane, con l’obiettivo dichiarato di neutralizzare la minaccia nucleare e balistica proveniente dalla Repubblica Islamica.

L’operazione, nota anche come “Martello di mezzanotte”, ha visto l’impiego di bombe di precisione da parte degli Usa e attacchi aerei israeliani che hanno colpito siti strategici tra cui installazioni missilistiche e radar nella regione occidentale di Teheran.

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato oggi l’importanza cruciale dell’unità del G7 nel contrastare le minacce rappresentate dal programma nucleare e missilistico iraniano. Nel corso di un’audizione congiunta delle commissioni di Camera e Senato sulla situazione nel Golfo, Tajani ha evidenziato la necessità di una risposta coordinata a livello internazionale per contenere la crisi e mantenere la stabilità regionale. Il ministro degli Esteri ha ribadito anche che “l’operazione USA-Israele per la sicurezza Ue è contro la minaccia nucleare iraniana”.

La minaccia nucleare e missilistica iraniana

Tajani ha ribadito che la recente escalation, tra cui l’attacco con drone iraniano a basi militari cipriote e britanniche, invia un messaggio chiaro: nessuno può considerarsi al riparo da un Iran dotato di armamenti nucleari e missilistici. “Questa minaccia è esistenziale non solo per il Medio Oriente, ma anche per l’Europa“, ha dichiarato, sottolineando il ruolo decisivo dell’operazione congiunta USA-Israele, volta a eliminare tali rischi.

Il ministro ha inoltre ricordato che l’Italia è impegnata in prima linea nelle missioni navali ASPIDES e ATALANTA, operanti nel Mar Rosso per garantire la sicurezza del traffico commerciale internazionale dagli attacchi degli Houthi, a tutela della libertà di navigazione, fondamentale per l’economia nazionale.

Le reazioni iraniane e la posizione italiana

Il regime iraniano ha risposto con una serie di rappresaglie definite ingiustificate e inaccettabili da Tajani. Gli attacchi iraniani hanno colpito infrastrutture civili, quali aeroporti e alberghi, nonché basi britanniche a Cipro, ampliando così il conflitto e aumentando le tensioni internazionali. Nonostante la gravità degli eventi, il governo italiano ribadisce la sua fiducia nella diplomazia come via prioritaria per la risoluzione della crisi. Tajani ha sottolineato che “il Governo italiano continuerà a fare la sua parte con lucidità, determinazione e senso di responsabilità, credendo nel dialogo anche quando è difficile”.

Nel frattempo, la situazione sul terreno rimane complessa, con segnali di possibili ulteriori attacchi da parte di milizie sostenute dall’Iran contro basi statunitensi in Iraq e Siria. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha confermato l’innalzamento del livello di allerta nelle basi italiane e ha assicurato che le misure di sicurezza per i militari sono state rafforzate per prevenire rischi diretti.

Priorità alla sicurezza degli italiani e appello all’unità politica

Durante l’audizione, Tajani ha evidenziato come la sicurezza dei cittadini italiani presenti nella regione sia la priorità assoluta per il governo. Ha rivolto inoltre un appello alle forze politiche italiane affinché prevalgano unità, responsabilità ed equilibrio, valori fondamentali richiesti anche dai cittadini in un momento di grave tensione internazionale.

Il contesto rimane estremamente delicato, con crescenti tensioni tra Iran e Israele. L’escalation militare ha coinvolto diverse aree strategiche, con attacchi missilistici e bombardamenti che hanno provocato vittime e feriti. La televisione di Stato iraniana ha annunciato una seconda ondata di attacchi contro Israele, mentre Israele ha confermato bombardamenti su obiettivi a Teheran e altre regioni iraniane.

Sul fronte diplomatico, la situazione resta in evoluzione, con interlocuzioni tra grandi potenze e appelli internazionali alla moderazione. Tajani ha infine ribadito l’impegno italiano nel monitorare attentamente gli sviluppi e garantire la tutela degli interessi nazionali e della sicurezza dei nostri connazionali nella regione.

Voli speciali per il rientro degli italiani e gestione della crisi

Il ministro ha annunciato che l’Unità di Crisi del ministero sta organizzando ulteriori voli da Mascate per agevolare il rientro degli italiani presenti nella regione. Uno di questi voli è decollato poco fa, mentre domani è previsto un volo speciale da Abu Dhabi a Milano destinato a circa 200 studenti minorenni italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità emiratine hanno concesso questa opportunità su richiesta del governo italiano.

Al momento, sono oltre 70.000 gli italiani presenti nella regione, tra presenze stabili e temporanee, con circa 30.000 residenti concentrati soprattutto a Dubai e Abu Dhabi. Tajani ha elencato le diverse categorie di connazionali coinvolti: residenti, lavoratori, militari, turisti, studenti e pellegrini. In particolare, in Iran vivono quasi 500 italiani, per lo più residenti.

La crisi in Medio Oriente, ha sottolineato il ministro, ha un impatto diretto sulla sicurezza nazionale italiana, sulla stabilità delle rotte commerciali e sugli approvvigionamenti energetici fondamentali per il tessuto produttivo del Paese. Per questo motivo, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, che sta rientrando in Italia da Dubai a bordo di un aereo militare, il governo ha ritenuto necessario riferire tempestivamente al Parlamento sugli sviluppi della crisi e sulle iniziative in corso.

La posizione italiana sulla tensione in Iran e nel Golfo

Nel corso della sua audizione, Tajani ha definito inaccettabili gli attacchi di Teheran contro i Paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran. Ha infatti ricordato che l’Iran ha rigettato ogni forma di compromesso e cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, contribuendo così alla degenerazione della situazione.

Il ministro ha inoltre assicurato che, nonostante la complessità della situazione, tutti gli italiani presenti nella regione sono assistiti dalle rappresentanze diplomatiche e sistemati in strutture alberghiere messe a disposizione dai governi locali, come nel caso degli Emirati Arabi Uniti.

Sul fronte della gestione italiana, la presenza di Crosetto in Medio Oriente, pur suscitando polemiche politiche per la sua assenza in Italia, è stata giustificata come funzionale al coordinamento delle operazioni di assistenza ai connazionali e al dialogo con le autorità locali.

L’emergenza resta alta, con spazi aerei chiusi e voli sospesi da e per varie destinazioni del Medio Oriente, ma le autorità italiane continuano a monitorare la situazione con attenzione per garantire la sicurezza e il rientro dei cittadini italiani.

Tags: Antonio TajaniGermaniaIranPolonia

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