Bologna, 21 aprile 2026 – Una tragedia familiare ha scosso la comunità di Castel Maggiore, comune della città metropolitana di Bologna, dove ieri sera si è consumato un femminicidio seguito da un suicidio. Un uomo di 73 anni ha ucciso la moglie di 63 anni, per poi togliersi la vita nelle ore successive. La scoperta dei corpi è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, a causare l’allarme è stato il figlio dell’uomo, preoccupato per l’assenza di risposte a chiamate e messaggi.
L’episodio di femminicidio-suicidio a Castel Maggiore
Il fatto è avvenuto nell’abitazione della coppia nel comune di Castel Maggiore, località situata a pochi chilometri da Bologna. Secondo le prime ricostruzioni, la donna è stata probabilmente strangolata dal marito durante la serata del 20 aprile. L’uomo si sarebbe poi impiccato dopo alcune ore.
A intervenire sono stati i carabinieri di Castel Maggiore e della compagnia Borgo Panigale, con il supporto della sezione investigazioni scientifiche e del pubblico ministero Federica Messina. Su entrambi i corpi sarà eseguita l’autopsia per chiarire definitivamente le cause della morte e definire la dinamica esatta dell’accaduto. Dai primi accertamenti emerge che la coppia era da tempo in crisi e, sebbene convivessero, vivevano una sorta di separazione di fatto.
Il contesto e le indagini in corso
Le indagini proseguono per comprendere le motivazioni precise dell’omicidio-suicidio e accertare se vi siano stati segnali premonitori o denunce precedenti. La comunità locale, guidata dall’amministrazione comunale, sta seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda, mentre il figlio della coppia è stato assistito dalle autorità competenti.
L’episodio si inserisce nel più ampio quadro della lotta contro la violenza di genere in Italia, dove la sensibilizzazione e l’azione delle istituzioni continuano a essere fondamentali per prevenire simili tragedie e tutelare le vittime.






