Il viaggio del vicepresidente J.D. Vance a Islamabad è in bilico: Donald Trump sta seriamente considerando di cancellare la missione. Il motivo? Le trattative con l’Iran non trovano una via d’uscita. Il nodo è sempre lo stesso: il programma nucleare di Teheran. Mentre Washington si muove tra riunioni serrate e silenzi carichi di tensione, Vance si prepara a partire con gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Ma l’incertezza cresce, e con essa il rischio che tutto possa saltare.
Il viaggio di Vance a rischio
Il viaggio di Vance verso Islamabad, scelto come teatro per i negoziati con l’Iran, è stato rimandato all’ultimo momento. Fonti del New York Times parlano chiaro: Teheran non ha dato risposte concrete alle richieste americane, soprattutto sul dossier nucleare. Senza un’intesa o almeno segnali di apertura, il dialogo si è bloccato.
La Casa Bianca conferma che Vance, per decisione di Trump, per ora resta a Washington, dove si sta confrontando con altri pezzi grossi come Witkoff e Kushner. È un momento delicato, si sta lavorando dietro le quinte. Il volo per Islamabad non è stato ufficialmente cancellato, ma la partenza è stata rinviata a data da destinarsi.
Trump riflette sull’annullamento: più pressione sull’Iran
Secondo il Wall Street Journal, la freddezza iraniana sulle richieste americane, soprattutto riguardo all’arricchimento dell’uranio, pesa molto sulle decisioni di Trump. La sospensione del viaggio potrebbe diventare definitiva, segno di quanto il rapporto tra le due parti sia fragile.
Il presidente sembra deciso a non allungare la tregua senza un accordo concreto. Questa mossa potrebbe essere un modo per mettere ulteriore pressione su Teheran, con una linea dura sul nucleare. Intanto, dentro l’amministrazione americana le tensioni non mancano, complicando ulteriormente la situazione già complessa.
In questa fase delicata Washington preferisce non sbilanciarsi troppo, cercando di tenere aperti i canali diplomatici in attesa di un segnale da Teheran che, per ora, non arriva. Nel frattempo i mercati e la politica internazionale guardano con attenzione: l’esito di questi negoziati potrebbe cambiare le carte in tavola per tutto il Medio Oriente.






