Milano, 16 gennaio 2026 – In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e conflitti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla guerra in Ucraina. A margine di un sopralluogo tecnico nel cantiere di riqualificazione degli edifici Aler a Milano, Salvini ha commentato il recente voto favorevole della Lega sul decreto che proroga gli aiuti all’Ucraina.
Salvini e il voto sul decreto Ucraina: “Conto che la guerra finisca presto”
Il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri, rinnova il sostegno italiano all’Ucraina, includendo la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. Nonostante la Lega abbia votato in maggioranza a favore, con solo due contrari, il ministro ha sottolineato che “con tutto quello che accade nel mondo non ha tempo per polemiche inesistenti”. Salvini ha inoltre evidenziato che spera non ci sia più bisogno di mandare armi in Ucraina, confidando nella fine imminente del conflitto.
Il ministro ha citato la situazione geopolitica globale, con fronti aperti in Venezuela, Iran, Medio Oriente e Groenlandia, e ha aggiunto: “Temo fra non molto Taiwan”, auspicando che i prossimi mesi vedano la conclusione del conflitto tra Russia e Ucraina. Nel caso, Salvini si è detto pronto a impegnarsi nella fase di ricostruzione infrastrutturale del Paese.
Tensioni interne alla Lega e il confronto con Vannacci
Il voto ha però evidenziato alcune tensioni all’interno della Lega, con due deputati che hanno espresso voto contrario e il parlamentare Roberto Vannacci che ha criticato il decreto, definendolo una continuazione del sostegno a una “guerra persa” e un perpetuarsi dell’invio di risorse belliche. Salvini, a riguardo, si è limitato a dire: “Lo vedrò in settimana”, riferendosi a un confronto con Vannacci.
L’approvazione del decreto ha mantenuto la sostanza degli aiuti militari, civili e infrastrutturali che l’Italia ha garantito fin dal 2022, nonostante le dispute sul titolo riguardante la cessione di “equipaggiamenti militari”. La Lega ha manifestato soddisfazione per il fatto che nel testo si dia priorità a strumenti difensivi, logistici e sanitari per la popolazione ucraina, piuttosto che al mero invio di armi.
Per approfondire: Ucraina, Sasso (Lega): “No a nuovi fondi e armi, priorità agli italiani”






