Roma, 4 maggio 2026 – La Rai si prepara a vivere intensamente il Giro d’Italia 2026, offrendo una copertura completa e capillare dell’evento ciclistico più atteso della stagione. Con la partenza fissata per l’8 maggio in Bulgaria e l’arrivo finale a Roma il 31 maggio, la Corsa Rosa sarà seguita in diretta su diversi canali e piattaforme, confermando l’impegno del servizio pubblico nello sport e nella valorizzazione del territorio italiano.
Programmazione e copertura Rai: una maratona sportiva senza soluzione di continuità
La Rai accompagnerà gli appassionati lungo tutte le 21 tappe del Giro d’Italia 2026, con un palinsesto ricco e articolato che coprirà le corse dalla mattina fino a tarda notte. Rai 2 e Rai Sport garantiranno la trasmissione in diretta degli eventi principali, mentre ampi spazi saranno dedicati anche su Radio1 e Rainews. Inoltre, Rai Play offrirà una sezione speciale con highlights e momenti salienti di ogni tappa, permettendo agli utenti di rivivere le emozioni più intense anche in modalità on demand.
Il direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida, ha sottolineato in conferenza stampa che seguire il Giro significa anche raccontare “il campanile, i territori e le bellezze d’Italia”, un aspetto che sarà valorizzato grazie a telecronisti di alto livello capaci di cogliere ogni sfumatura della corsa. Tra i nomi di punta figurano il telecronista Francesco Pancani e il tecnico Stefano Garzelli, affiancati dall’ex Commissario Tecnico Davide Cassani e dallo scrittore Fabio Genovesi, che arricchirà la narrazione con curiosità e storie legate ai luoghi attraversati.
Non mancherà una presenza privilegiata all’interno della corsa, con la motocronaca di Stefano Rizzato, che offrirà al pubblico un punto di vista ravvicinato e dinamico.
Il Giro Rosa e le iniziative collaterali: attenzione alla parità e sicurezza
Grande rilievo sarà dato anche al Giro d’Italia femminile, che prenderà il via il 30 maggio e sarà trattato con la stessa importanza di quello maschile, a testimonianza dell’impegno di Rai Sport per la parità di genere nel racconto sportivo.
La programmazione tradizionale sarà confermata con appuntamenti consolidati come “Giro Mattina”, che inizierà un’ora prima del via di ogni tappa, condotto da Tommaso Mecarozzi, Giada Borgato e Silvio Martinello. Seguiranno “Prima Diretta”, “Giro in diretta” e “Giro all’arrivo”, con la trasmissione live dal primo all’ultimo chilometro, sia su Rai Sport che su Rai 2 dalle 14:00. In serata andranno in onda “TGiro”, il riassunto della giornata su Rai Sport HD, e “RiGiro” a mezzanotte.
Anche Radio1 avrà un ruolo centrale nella copertura, con Giovanni Visconti che sostituisce Silvio Martinello come commentatore tecnico. Nicola Rao, direttore di Giornale Radio e Radio 1, ha spiegato che il palinsesto radiofonico è stato ridisegnato per dedicare al Giro finestre informative e flash aggiornati, fino al racconto finale all’arrivo di ogni tappa. Tra le novità è previsto un podcast storico sulla corsa, curato da Giovanni Scaramuzzino, che ripercorrerà le tappe più significative del Giro d’Italia.
Non mancherà infine la collaborazione con la Polizia Stradale, che approfondirà quotidianamente temi legati alla sicurezza stradale, un aspetto cruciale e strettamente legato al mondo del ciclismo, dove la strada è il teatro principale della competizione.
Le parole degli organizzatori e il ruolo dei media
Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport, ha evidenziato lo sforzo organizzativo dietro il Giro, sottolineando come la copertura congiunta delle competizioni maschile e femminile possa garantire continuità e grandi ascolti. Ha invitato la Rai a potenziare comunicazione e pubblicità per valorizzare al massimo l’evento.
Anche il direttore del Tg2, Antonio Preziosi, ha ricordato il suo forte legame con la corsa rosa, menzionando iniziative di sensibilizzazione come la rubrica “Borraccia trasparente” contro il doping, che potrebbe essere rilanciata in futuro.
La Rai conferma così la sua vocazione di servizio pubblico, offrendo al pubblico una copertura completa del Giro d’Italia, evento sportivo che unisce passione, cultura e valorizzazione del territorio, con una narrazione attenta alle diverse componenti della manifestazione.





