Roma, 22 aprile 2026 – Il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente il decreto Niscemi, che diventa così legge. Il provvedimento introduce una serie di misure urgenti a sostegno delle regioni del Mezzogiorno – Sicilia, Sardegna e Calabria – colpite dal ciclone Harry dallo scorso gennaio. Si tratta di un intervento complessivo con uno stanziamento di oltre 165 milioni di euro per il biennio 2026-2027, parte di un più ampio pacchetto di risorse che supera il miliardo di euro.
Decreto Niscemi: stanziamenti e misure per l’emergenza maltempo
Il decreto prevede un finanziamento di 90 milioni di euro per il 2026 e di ulteriori 25 milioni per il 2027, destinati a coprire i danni subiti da privati e attività economiche nelle aree colpite. A queste somme si aggiungono 50 milioni di euro, prelevati dal fondo per la ricostruzione, focalizzati sulla città di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, duramente colpita da una frana. Per la gestione degli interventi in questo comune è stato istituito un commissario straordinario, con poteri rafforzati per accelerare la messa in sicurezza del territorio e la ricostruzione degli edifici.
Tra le misure più rilevanti contenute nel decreto, vi è la sospensione dei pagamenti di tasse e tributi per i residenti negli immobili danneggiati dal maltempo dal 18 gennaio al 30 aprile 2026. Inoltre, è stata prevista la proroga di tre mesi per la rottamazione quinquies e la sospensione dei canoni di leasing relativi ad edifici o beni immobili diventati inagibili, anche parzialmente. Il provvedimento include anche un’integrazione mensile al reddito per i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi quelli agricoli, e un’indennità una tantum per i lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza. Sono inoltre previsti indennizzi fino a un massimo di 130 milioni di euro per le imprese esportatrici delle tre regioni.
Ulteriori interventi e quadro politico
Il decreto autorizza anche le amministrazioni regionali coinvolte e il Dipartimento della Protezione civile ad assumere fino a 10 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato per un massimo di tre anni, anche attraverso l’utilizzo di graduatorie di altre amministrazioni. L’approvazione in Senato è avvenuta con 83 voti favorevoli e 53 contrari; il gruppo Avs ha espresso voto contrario mentre le altre opposizioni si sono astenute.
Parallelamente, il governo ha previsto un pacchetto di interventi più ampio per il Mezzogiorno, con stanziamenti complessivi che superano il miliardo di euro, destinati non solo alla ricostruzione ma anche alla sicurezza e alla resilienza dei territori colpiti. La premier Meloni, che ha effettuato un sopralluogo a Niscemi nelle scorse settimane, ha confermato l’impegno dell’esecutivo per affrontare l’emergenza e garantire soluzioni abitative ai cittadini sfollati, oltre a sostenere la ripresa economica e sociale di queste aree.





