Proseguono le indagini sull’omicidio di Andrea Sciorilli, il giovane di 21 anni ucciso domenica scorsa nel garage del condominio in cui viveva a Vasto. Domani è fissata alle ore 10 in Tribunale a Vasto l’udienza di convalida dell’arresto di Antonio Sciorilli, padre della vittima, che ha confessato il delitto e si trova attualmente in carcere in isolamento.
Omicidio a Vasto: i dettagli sull’autopsia e le condizioni del fermato
L’autopsia, eseguita oggi a Chieti dal medico legale Ildo Polidoro, ha confermato che Andrea è stato colpito da almeno tre colpi d’ascia alla testa e al torace, oltre a presentare diverse lesioni da arma da taglio. L’esame, durato circa cinque ore e comprensivo di accertamenti istologici e tossicologici, fornirà i risultati definitivi entro 60 giorni. La difesa ha nominato il medico legale Pietro Falco come consulente per seguire gli accertamenti.
Il padre, 52 anni, dirigente amministrativo presso l’Asl Lanciano-Vasto-Chieti e avvocato, è in stato di forte confusione, alternando momenti di lucidità a blackout totali, come riferito dai suoi legali Massimiliano Baccalà e Alessandro Orlando. Quest’ultimo ha dichiarato che domani Antonio Sciorilli deciderà se rispondere o meno alle domande del giudice per le udienze preliminari.
La dinamica del delitto e il contesto familiare
Secondo la ricostruzione fornita dal fermato, la tragedia sarebbe scaturita da una lite culminata in un’aggressione: Andrea avrebbe minacciato il padre con un coltello, spingendolo a reagire impugnando un’accetta con cui ha inferto i colpi mortali. Il padre stesso ha ammesso di aver commesso “una stupidaggine” e si è assunto la piena responsabilità.
Il rapporto tra padre e figlio era segnato da tensioni ricorrenti e da precedenti episodi di violenza domestica: nel 2024 era stato attivato un codice rosso a seguito di una denuncia presentata dai genitori e dalla sorella contro Andrea, poi ritirata. La lite fatale non sarebbe legata a un rifiuto di un’offerta di lavoro in Emilia-Romagna, come precisato dalla difesa.
Le indagini continuano con attenzione alle tracce di sangue rinvenute nell’appartamento, nell’ascensore e sul pianerottolo, elementi che confermano la violenza dell’evento e la complessità del contesto familiare. Domani, durante l’udienza di convalida, potrebbero emergere ulteriori dettagli sulla vicenda.
