Roma, 6 marzo 2026 – Nel corso della seduta di ieri in Senato dedicata alla crisi iraniana, il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, ha espresso una dura critica nei confronti del governo guidato da Giorgia Meloni e, in particolare, dell’operato del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Renzi ha stigmatizzato l’assenza della premier in Aula, preferendo intervenire da una trasmissione radiofonica, e ha definito “imbarazzante” la mediocrità di Tajani, sottolineando la necessità di un confronto parlamentare in momenti di grande tensione internazionale.
Matteo Renzi, critiche alla gestione della crisi iraniana
Matteo Renzi ha evidenziato come, in un momento in cui “gli iraniani attaccano Cipro e i Paesi amici ci chiedono aiuto”, sia fondamentale “stare dalla parte degli alleati, facendo i necessari passaggi in Parlamento”. L’ex premier ha aggiunto che “questo governo è imbarazzante per mediocrità”, identificando in Antonio Tajani il “simbolo” di tale insufficienza politica. Tajani, secondo Renzi, prima invoca l’unità poi attacca gli ex premier del centrosinistra, creando una contraddizione che indebolisce la posizione italiana in un contesto di scontro tra riformisti ed estremisti nel mondo islamico.
Renzi ha criticato duramente la comunicazione del ministro degli Esteri, che ha definito quasi “da centralinista del Viaggiare sicuri”, facendo riferimento alle sue raccomandazioni di evitare di affacciarsi alla finestra in caso di avvistamento di droni. “Avrei voluto un’analisi politica più chiara – ha detto Renzi – per spiegare che l’Iran è la polveriera del mondo, che sostiene i terroristi contro Israele e tenta di minare le leadership riformiste arabe”.

Il confronto istituzionale e la situazione interna al governo
Il leader di Italia Viva ha sottolineato come la mancata presenza di Giorgia Meloni al Senato sia un “fatto istituzionale” significativo e ha auspicato che la premier accetti un confronto parlamentare su questioni così delicate. “Cipro è Europa, Cipro siamo noi”, ha ribadito, ricordando che ignorare tali attacchi sarebbe inaccettabile e rischierebbe di dare un segnale di debolezza, addirittura con il rischio di apparire come se l’Italia avesse ricevuto “i complimenti del regime iraniano”.
Matteo Renzi si è soffermato anche sul cosiddetto “caso Crosetto”, definendolo “imbarazzante” e segno di una mancata collaborazione tra i Servizi Segreti e il Ministero della Difesa, auspicando un chiarimento tra i responsabili di questi settori per evitare ulteriori tensioni interne.
Le parole di Renzi riflettono una critica dura e netta verso la gestione della crisi internazionale da parte del governo Meloni e mettono in luce le tensioni politiche e istituzionali nel cuore dell’esecutivo, con particolare attenzione al ruolo del ministro degli Esteri Antonio Tajani, figura di spicco e vicepresidente del Consiglio.






