Roma, 28 aprile 2026 – A seguito della tragedia avvenuta a Crans-Montana, che ha provocato 41 vittime e numerosi feriti, il tema dell’assistenza sanitaria ai sopravvissuti torna al centro del dibattito politico italiano. Roberto Bagnasco, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Sociali alla Camera, ha presentato una risoluzione volta a garantire cure gratuite, continuative e uniformi su tutto il territorio nazionale per tutti coloro che hanno riportato ustioni gravi e gravissime nell’incendio del locale Le Constellation.
La richiesta di tutela sanitaria per i sopravvissuti
Nel testo della risoluzione, firmata anche dai deputati azzurri Giorgio Mulè, Annarita Patriarca e Ugo Cappellacci, presidente della Commissione, si sottolinea che le ustioni rappresentano una delle condizioni cliniche più complesse e invalidanti. Il trattamento non si esaurisce nella fase acuta, ma necessita di un percorso di cura e riabilitazione che può protrarsi anche per anni, configurandosi come una vera e propria condizione cronica.
Bagnasco evidenzia come la cosiddetta “malattia da ustione”, pur con caratteristiche compatibili con le patologie rare, non sia attualmente inserita nei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Questo vuoto normativo rischia di trasformare i pazienti in “malati invisibili”, privi di adeguata tutela sanitaria e socio-assistenziale una volta superata l’emergenza.
La risoluzione impegna quindi il Governo a promuovere iniziative normative e amministrative per garantire la gratuità integrale e l’esenzione totale dalla partecipazione alla spesa sanitaria per tutte le cure mediche, farmacologiche, riabilitative e assistenziali legate alle ustioni e ai loro esiti. Tra gli obiettivi anche il riconoscimento della malattia da ustione come patologia cronica e rara ai fini dei LEA, il riconoscimento della disabilità derivante dagli esiti cicatriziali e funzionali, la definizione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) nazionale e l’istituzione di un fondo specifico dedicato.
La posizione di Forza Italia sulla copertura delle spese
Sul fronte politico, il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha chiarito che l’Italia non deve pagare per le spese mediche legate alla tragedia di Crans-Montana, in quanto non ha responsabilità sull’accaduto. “Chi ha responsabilità paga”, ha affermato Nevi, rigettando ipotesi di coinvolgimento economico da parte dello Stato italiano.
Nel contempo, giungono notizie da Crans-Montana in merito a una problematica amministrativa: alcune famiglie dei feriti hanno ricevuto per errore fatture salate dall’ospedale cantonale di Sion, con importi fino a 73mila euro per brevi ricoveri. Tuttavia, il dipartimento cantonale della sanità ha precisato che le prestazioni mediche non sono a carico delle famiglie, ma saranno sostenute dal Cantone del Vallese e eventualmente dalla Confederazione svizzera. Una conferma che arriva dopo un colloquio tra il presidente vallesano Mathias Reynard e l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado.
La questione dei risarcimenti e della copertura delle spese sanitarie resta tuttavia aperta e sarà oggetto di ulteriori incontri diplomatici, con l’intento di risolvere ogni ambiguità e garantire il pieno supporto alle vittime e alle loro famiglie.






