Milano, 2 febbraio 2026 – Un incontro carico di emozione e umanità si è svolto oggi in prefettura a Milano tra il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e i genitori di Chiara Costanzo, la giovane sedicenne milanese tragicamente deceduta nel rogo della discoteca “Le Constellation” a Crans-Montana nella notte di Capodanno.
Tragedia di Crans-Montana: l’incontro tra Mattarella e i genitori di Chiara Costanzo
Durante l’incontro, Mattarella ha espresso vicinanza alla famiglia Costanzo, sottolineando l’importanza di un impegno condiviso per fare piena luce sulla tragedia.
Andrea Costanzo, padre di Chiara, ha descritto così l’incontro con il Capo dello Stato: “È stato un momento molto emozionante, una grande persona dotata di intelligenza e umanità. Ci ha confortato molto“. Nel colloquio durato circa mezz’ora, Mattarella ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, condividendo il dolore per la perdita e sottolineando la presenza costante delle istituzioni italiane. “Ci ha manifestato vicinanza e umanità, parlarci è stato veramente qualcosa di speciale“, ha aggiunto il padre, evidenziando anche l’affetto ricevuto dal popolo italiano in questo momento di lutto.
Il racconto e il dolore dei genitori della ragazza
Appena due giorni fa, a un mese dal tragico rogo di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, Andrea e Giovanna Costanzo avevano deciso di parlare a Repubblica della figlia direttamente dal loro appartamento di piazza Missori, a Milano. Lo avevano fatto mostrando uno degli ultimi segni concreti rimasti di lei: la pagella del primo quadrimestre, una pagella che Chiara non avrebbe mai potuto vedere.
Una sequenza di voti altissimi — otto, nove e dieci — interrotta solo da un sette in Fisica. “Quasi tutti otto, nove e dieci. E poi quel sette in Fisica che mi fa ricordare uno scambio di messaggi”, aveva raccontato la madre. “Mi aveva promesso che l’avrebbe recuperato per non rovinare la media”. Un ricordo che riportava alla mente una serie di messaggi vocali in cui Chiara parlava dei suoi obiettivi, del desiderio di migliorarsi ancora. Oggi, quella voce registrata sul telefono era diventata uno degli ultimi lasciti della ragazza, riascoltata dalla madre “per sentirla più vicina, anche se forse non dovrei”.
Provati, i genitori si erano stretti l’uno all’altra nel tentativo di difendersi da un dolore che non accenna a diminuire. “Il momento più difficile di tutti è arrivato dopo i funerali”, aveva spiegato la madre. “Quando, dopo giorni, ho riaperto la porta della camera di Chiara e sono entrata. Ho trovato lì i suoi libri, i suoi body da ginnasta, i miei maglioni che mi rubava sempre e si metteva. E quel pigiama che aveva lasciato prima di partire e che profuma ancora di lei”.
La famiglia Costanzo ha altri figli: Camilla, 29 anni, Elena, 14, e Luca, 10. “I nostri gioielli per cui continuiamo a vivere e che insieme a Chiara nessuno, comunque, ci potrà togliere”. Resta anche la richiesta di verità e responsabilità per quanto accaduto. “Non possiamo pensare che non venga fatta giustizia”.






