Milano è esplosa in un boato di gioia nella notte, subito dopo il fischio finale che ha consegnato all’Inter il 21° scudetto. A pochi passi da San Siro, in un hotel ormai diventato simbolo delle grandi occasioni nerazzurre, la squadra si è ritrovata per festeggiare come si deve. Proprio lì, nella sala privata del Sheraton San Siro, si è ripetuto il rituale di due stagioni fa, quando la seconda stella fece brillare il cielo di Milano. Ventuno scudetti in bacheca, ma l’entusiasmo, quello, non conosce cali. Anzi, pulsa più forte che mai, dentro lo stadio e nelle strade della città.
Inter campione d’Italia per la ventunesima volta
La serata è partita poco dopo mezzanotte, con il vicepresidente Javier Zanetti che ha varcato per primo la soglia dell’hotel, mentre Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, finiva le sue dichiarazioni post-partita. Con loro, tutto lo staff tecnico, i giocatori e i dirigenti hanno riempito la sala con l’energia di una grande famiglia. Al tavolo principale c’erano il presidente Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Piero Ausilio e il vicepresidente Dario Baccin. A rappresentare la proprietà americana Oaktree, presente Katherine Ralph, membro del consiglio di amministrazione, a sottolineare l’importanza di questa vittoria anche sul piano societario.
Cori e festa, i tifosi scaldano piazza Duomo
All’arrivo del pullman nerazzurro, è stato il terzino Federico Dimarco a prendere in mano la situazione, coinvolgendo i tifosi con cori e gesti pieni di entusiasmo davanti all’hotel. Pochi minuti dopo, Marcus Thuram ha fatto il suo ingresso con un look ispirato a “Ritorno al Futuro”, prima di invitare tutti a un raduno spontaneo in piazza Duomo, meta scelta anche da Dimarco e dagli altri giocatori più rappresentativi. Dentro l’hotel, la festa era a tutto volume: magliette bianche celebrative, una torta dedicata al titolo, musica e un dj set che hanno fatto ballare e cantare tutti, tra gavettoni e allegria nello spogliatoio. La celebrazione è andata avanti per più di un’ora, poi i protagonisti hanno iniziato a uscire, molti diretti verso il cuore dei tifosi in centro città.
Terrazza 21, il palco della gloria dell’Inter
Il momento clou è arrivato dalla Terrazza 21, a pochi passi dal Duomo, dove sono spuntati Dimarco e Thuram. Insieme a loro, Pio e soprattutto Lautaro Martinez, simbolo del presente e del futuro dell’Inter. Questo luogo ha un peso speciale nella storia recente del club, teatro di feste importanti in passato. Nel frattempo, fuori dallo Sheraton sfilava lo scudettone con il numero 21, consegnato al segretario generale Cristiano Mozzillo, pronto per gli eventi ufficiali di consegna e le sfilate a Milano il 17 maggio. Un passaggio simbolico che suggella la continuità e la gloria nerazzurra, non solo per la notte appena trascorsa, ma anche per quelle che verranno.






