Venezia, 8 maggio 2026 – In occasione dell’apertura della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, si è acceso il dibattito sulla partecipazione istituzionale all’evento. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli non prenderà parte all’inaugurazione della Biennale Arte prevista per domani, una decisione commentata dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, presente oggi ai Giardini della Biennale.
Salvini: “Ognuno fa quello che ritiene”
Interrogato sulle assenze istituzionali, Salvini ha sottolineato di essere presente “per gli artisti” e ha precisato che il suo commento riguardava esclusivamente il boicottaggio tra artisti, non quello tra ministri. «Ognuno fa quello che ritiene», ha dichiarato, evidenziando la necessità di rispetto reciproco nelle sensibilità. Il vicepremier ha inoltre ribadito che la legge è stata rispettata e che lui si limiterà a godersi la mostra, con l’intenzione di visitare il Padiglione Venezia, il Padiglione Italia e quelli di Stati Uniti, Russia, Cina e Israele, oltre ad altri padiglioni come quello armeno, se il tempo lo consentirà.
Polemiche sull’ingerenza europea e volontà di pacificazione
Salvini ha definito “volgare” l’ingerenza dell’Europa nella gestione della Biennale, in particolare riguardo al dibattito sull’apertura del Padiglione russo. «È come dire: ‘non fai quello che ti dico, allora ti tolgo i soldi’», ha detto, riferendosi ai due milioni di euro di finanziamenti europei. Il ministro ha aggiunto che l’Italia può fare a meno di tali fondi.
All’arrivo ai Giardini, Salvini ha espresso il desiderio di porre fine alle polemiche che, a suo avviso, non dovrebbero coinvolgere una realtà culturale straordinaria come la Fondazione Biennale. La manifestazione, che si svolge tra i Giardini, l’Arsenale e varie sedi veneziane fino al 22 novembre 2026, vede la partecipazione di 110 artisti selezionati dalla curatrice Koyo Kouoh e 100 partecipazioni nazionali, con sette paesi esordienti tra cui El Salvador e la Mongolia.
La Biennale di Venezia resta una delle rassegne d’arte contemporanea più prestigiose al mondo, capace di valorizzare nuove tendenze e artisti emergenti, e continua a rappresentare un’importante vetrina internazionale nel panorama culturale globale.






