Palermo, 5 maggio 2026 – La questione relativa all’attracco di una nave russa a Palermo ha suscitato una nuova ondata di dibattito politico. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha risposto alle preoccupazioni sollevate dal segretario di +Europa, Riccardo Magi, che aveva chiesto il blocco urgente dello scalo della città siciliana in vista dell’arrivo della nave. Da Torre Annunziata, Salvini ha affermato con fermezza che «ci sono delle leggi, la guardia costiera rispetta le leggi. Non c’è niente da inventare».
Salvini e la gestione dello scalo di Palermo
Il tema dell’attracco della nave russa a Palermo si inserisce in un quadro internazionale complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e da una crescente attenzione ai flussi navali nel Mediterraneo. Salvini ha sottolineato come le operazioni della guardia costiera italiana siano svolte nel rispetto della normativa vigente, respingendo le richieste di interventi straordinari che, a suo avviso, non trovano fondamento legale. La posizione espressa dal vicepremier riflette un approccio stabilito che mira a garantire la regolarità dei controlli senza cedere a pressioni politiche o mediatiche.
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