Kiev, 12 maggio 2026 – La tregua in Ucraina, annunciata durante le festività pasquali, si è conclusa senza mai essere realmente entrata in vigore. Mentre i combattimenti riprendono con intensità, la Germania annuncia un significativo sostegno all’addestramento militare ucraino.
La Germania finanzia centri di addestramento militare in Ucraina
La Germania ha deciso di contribuire con oltre dieci milioni di euro a un’iniziativa dell’Unione Europea volta a creare centri di addestramento militare in Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius (SPD), al termine di una visita a Kiev. Il finanziamento sarà destinato alla realizzazione di infrastrutture per un centro di addestramento completo, con l’obiettivo di mantenere elevata l’operatività dell’esercito ucraino, anche in vista di un eventuale accordo di pace con la Russia.
Pistorius ha sottolineato che tale iniziativa rappresenta solo una delle molte misure adottate dalla Germania per garantire una deterrenza futura efficace. Finora, circa 27.000 soldati ucraini sono stati addestrati in Germania, a testimonianza dell’impegno tedesco nel supportare Kiev sul piano militare.
Tregua di Pasqua, mai veramente iniziata
La tregua di tre giorni, annunciata dal presidente russo Vladimir Putin durante la Pasqua ortodossa, si è rivelata più un esercizio retorico che una sospensione reale delle ostilità. Secondo le autorità ucraine, la tregua ha visto una lieve diminuzione degli scontri, con circa trenta combattimenti in meno rispetto al giorno precedente, e una temporanea riduzione degli attacchi aerei e missilistici. Tuttavia, già allo scadere del cessate il fuoco, la Russia ha ripreso i bombardamenti, lanciando 96 droni e 3 missili su diverse regioni ucraine, con conseguenti vittime, tra cui una persona nella regione di Dnipropetrovsk.
L’esercito russo ha dichiarato di aver abbattuto 27 droni ucraini dopo la fine della tregua. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che i combattimenti sono continuati senza interruzioni, accusando Mosca di non voler porre fine al conflitto e di preparare nuovi attacchi. Durante il suo discorso, Zelensky ha affermato: «Oggi non c’è stato silenzio al fronte. La Russia non ha intenzione di porre fine a questa guerra».
Questi sviluppi confermano che la tregua di Pasqua si è conclusa senza mai aver raggiunto un reale cessate il fuoco, mentre la guerra in Ucraina continua a essere caratterizzata da un’intensa attività bellica e da un sostegno internazionale significativo, come quello annunciato dalla Germania.






