Washington, 21 aprile 2026 – La seconda amministrazione di Donald Trump negli Stati Uniti continua a registrare cambiamenti di rilievo all’interno del suo governo, con l’ultima defezione che riguarda la Segretaria del Lavoro Lori Chavez-DeRemer. Dopo settimane di indiscrezioni e tensioni interne, è arrivata l’ufficialità delle dimissioni di Chavez-DeRemer, figura chiave nominata da Trump nel marzo 2025 e al centro di numerosi scandali.
Le dimissioni di Lori Chavez-DeRemer
Lori Chavez-DeRemer, 58 anni, ha annunciato la sua uscita dal governo il 20 aprile 2026, dopo poco più di un anno nel ruolo di Segretaria del Lavoro. L’ufficialità è stata data tramite un post del capo della comunicazione della Casa Bianca, Steve Cheung, che ha elogiato il suo operato definendolo “fenomenale nel tutelare i lavoratori americani”. Tuttavia, dietro l’uscita si celano vicende che hanno messo in difficoltà la ministra repubblicana.
La segretaria è stata oggetto di diverse indagini interne per comportamenti inappropriati, tra cui una presunta relazione extraconiugale con un membro della sicurezza, l’utilizzo improprio di fondi pubblici per viaggi personali e il consumo di alcolici durante le ore lavorative. Inoltre, ulteriori tensioni sono derivate da accuse rivolte al marito Shawn DeRemer, bandito dal Dipartimento del Lavoro per presunte molestie sessuali, e dal padre della ministra, sospettato di aver inviato messaggi sconci ad alcune impiegate.
Il contesto politico e i precedenti nella seconda presidenza Trump
Questa uscita segue quella di altre donne di governo, come la segretaria agli interni Kristi Noem e l’attorney general Pam Bondi, anch’esse dimissionarie o rimosse. L’amministrazione Trump, che ha ripreso il potere nel gennaio 2025 per un secondo mandato non consecutivo, continua così a essere caratterizzata da frequenti cambiamenti e da un clima di instabilità interna. Nonostante le critiche e gli scandali, alcuni membri chiave, come il capo del Pentagono Pete Hegseth e il direttore dell’Fbi Kash Patel, rimangono saldamente nelle loro posizioni.
Questi avvicendamenti riflettono la linea politica e gestionale di Trump, noto per i frequenti mini-rimpasti e per la sua gestione spesso turbolenta del governo. La rimozione di Chavez-DeRemer rappresenta un ulteriore segnale di un’amministrazione che fatica a stabilire una leadership stabile, soprattutto tra le donne ai vertici, in un momento in cui la politica americana resta altamente polarizzata.






