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Home Esteri

Trump minaccia la BBC: risarcimento da un miliardo e scuse pubbliche

L’ex presidente USA accusa la BBC di aver manipolato il suo discorso del 6 gennaio nel documentario “Trump: A Second Chance?”, chiedendo rettifica e maxi risarcimento

by Alessandro Bolzani
12 Novembre 2025
Donald Trump

Donald Trump

Roma, 12 novembre 2025 – La tensione tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la storica emittente britannica BBC si è ulteriormente intensificata dopo le dichiarazioni rilasciate da Trump in un’intervista a Fox News, dove ha annunciato la sua intenzione di procedere legalmente contro la BBC per il controverso montaggio del suo discorso del 6 gennaio 2021, trasmesso nel documentario “Trump: A Second Chance?”.

Trump minaccia una causa da un miliardo di dollari

Nel corso del programma “The Ingraham Angle”, Trump ha espresso chiaramente il suo sentimento di ingiustizia, definendo il montaggio operato dalla BBC una vera e propria frode nei confronti del pubblico. “Hanno effettivamente modificato il mio discorso del 6 gennaio, che era un discorso bellissimo e rassicurante, facendolo sembrare radicale”, ha dichiarato. La lettera minacciosa inviata dai suoi avvocati alla BBC fissa la scadenza per il 14 novembre affinché l’emittente rettifichi, si scusi e risarcisca con un risarcimento che Trump quantifica in un miliardo di dollari. La BBC ha confermato di aver ricevuto la missiva e ha annunciato una risposta a tempo debito.

Dimissioni ai vertici della BBC e scuse ufficiali

La vicenda ha scosso profondamente la BBC, culminando con le dimissioni del direttore generale Tim Davie e dell’amministratore delegato di BBC News, Deborah Turness. Entrambi hanno riconosciuto la presenza di errori nel documentario, pur respingendo le accuse di faziosità istituzionale. Il presidente del consiglio di amministrazione della BBC, Samir Shah, ha rilasciato un’importante dichiarazione ufficiale ammettendo che il montaggio ha dato l’impressione errata che Trump incitasse alla violenza, definendo l’episodio un “errore di giudizio” e presentando le scuse dell’emittente. Shah ha inoltre sottolineato l’importanza di una BBC forte e imparziale, come difeso anche dal premier laburista britannico Keir Starmer, che ha evidenziato il valore del servizio pubblico della BBC in un’epoca segnata da disinformazione globale.

Il documentario incriminato aveva montato due parti distinte del discorso di Trump, separate da oltre 50 minuti, facendo sembrare che incitasse direttamente all’assalto del Campidoglio, cosa che ha scatenato un acceso dibattito politico e mediatico nel Regno Unito e negli Stati Uniti. La posta in gioco è alta, con la BBC sotto pressione durante la revisione del suo statuto reale, fondamentale per la sua esistenza fino al 2027.

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Tags: BbcDonald Trumpprima paginaRegno UnitoStati Uniti

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