Mosca, 30 aprile 2026 – Nel contesto delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, il Cremlino ha riaffermato la validità della proposta di una tregua per il 9 maggio. A ribadirlo è stato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, che ha sottolineato come, data la solennità della ricorrenza, un cessate il fuoco sia un’iniziativa di grande rilevanza umanitaria. La data del 9 maggio ricorda la vittoria sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale ed è per questo motivo che Mosca ha proposto una sospensione temporanea delle ostilità in Ucraina.
Peskov definisce la tregua “un test”
La proposta di Mosca è emersa a seguito di una lunga telefonata tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, durata circa un’ora e mezza. Durante il colloquio, definito “franco e pragmatico”, Putin ha comunicato la disponibilità a un cessate il fuoco in coincidenza con il Giorno della Vittoria. Trump si è detto favorevole a questa iniziativa, confermando l’intenzione di proseguire la mediazione e i contatti per la risoluzione del conflitto. Tuttavia, non sono state ancora fissate date precise per nuovi colloqui o visite ufficiali.
Secondo Peskov, la tregua proposta rappresenta anche un test sulla reale preparazione di Kiev a una pace sostenibile e duratura. Dall’altra parte, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato la volontà di passare a un cessate il fuoco il prima possibile, auspicando però un silenzio prolungato e una tregua più estesa rispetto alla breve durata proposta da Mosca.
Tensioni e attacchi sul terreno
Nonostante il dialogo diplomatico, sul terreno la situazione resta tesa. Nelle ultime ore, sono stati registrati raid russi nella città di Odessa, con almeno 18 feriti, inclusi minori, e danni a infrastrutture civili come abitazioni, asili e centri commerciali. Parallelamente, l’esercito ucraino ha condotto attacchi con droni contro elicotteri russi nell’oblast’ di Voronež, provocando la distruzione di due velivoli da combattimento.
Il Cremlino ha inoltre espresso critiche verso la posizione ucraina, definendo “inaccettabile” il rifiuto di Kiev di accettare la tregua di breve durata e accusando il governo ucraino di fondare la propria ideologia sul “neonazismo”. La portavoce russa Maria Zakharova ha risposto alle dichiarazioni di Zelensky, sottolineando che il presidente ucraino avrebbe minacciato la sicurezza dei veterani russi che parteciperanno alle celebrazioni del 9 maggio.
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