Roma, 5 maggio 2026 – Nuove tensioni tra la Casa Bianca e il Vaticano emergono dalle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha nuovamente criticato il Papa Leone XIV in un’intervista televisiva, sostenendo che il pontefice stia “mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone” con la sua posizione sull’Iran.
Trump accusa il Papa: “Va bene che l’Iran abbia un’arma nucleare”
Durante un’intervista al Salem News Channel, Trump ha espresso un giudizio netto contro il Pontefice, affermando che per lui “va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”. Queste parole arrivano a pochi giorni dalla prevista visita in Vaticano del Segretario di Stato americano Marco Rubio, il quale ha il compito di “ricucire i rapporti” tra Washington e la Santa Sede, dopo settimane di scontro tra le due parti.
L’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Brian Burch, ha anticipato che l’incontro tra Rubio e il Papa includerà una “conversazione franca sulle politiche dell’amministrazione Trump”. Burch ha sottolineato l’importanza di un dialogo autentico per superare le divergenze tra le nazioni, auspicando un confronto improntato alla fraternità.
Reazioni in Italia: la Meloni condanna le parole di Trump
Le critiche di Trump al Papa hanno suscitato forti reazioni in Italia, dove il governo si è trovato in difficoltà nel gestire la situazione. La premier Giorgia Meloni, dopo un iniziale messaggio di ringraziamento al Pontefice per il suo impegno per la pace, aveva condannato a fine giornata le “parole inaccettabili” del presidente americano nei confronti di Leone XIV.
Anche esponenti di vari schieramenti politici hanno espresso solidarietà al Papa e richiamato alla necessità di rispetto verso la figura del sommo pontefice. Il vicepremier leghista Matteo Salvini ha definito “non utile e non intelligente” l’attacco al Papa, mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito il suo sostegno al forte richiamo del Pontefice alla pace.
Il clima dunque rimane teso, con la visita di Rubio in Vaticano che rappresenta un tentativo diplomatico cruciale per ristabilire un dialogo tra le due potenze, segnate da una recente crisi diplomatica senza precedenti.






