Roma, 5 maggio 2026 – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli interviene con fermezza sulla mancata erogazione di finanziamenti pubblici al documentario dedicato a Giulio Regeni, definendola “inaccettabile”. L’occasione è stata l’incontro al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella e i protagonisti dei David di Donatello.
La posizione del ministro Giuli sui finanziamenti al cinema
Alessandro Giuli, in carica dal settembre 2024 come ministro della Cultura nel governo guidato da Giorgia Meloni, ha sottolineato la necessità di un sistema di finanziamenti più trasparente e giusto. Ha riconosciuto la presenza di “paradossi, incomprensioni e errori” nel settore cinematografico, denunciando abusi nel sistema del tax credit che hanno prodotto squilibri per oltre un miliardo di euro. Tuttavia, ha evidenziato che il ministero intende rafforzare la terzietà di giudizio, la trasparenza dei criteri e la responsabilità delle scelte, mirando a un “cinema italiano grande anche quando è scomodo” e critico verso ogni potere.
In questo contesto, Giuli ha espresso “il mio pensiero accorato e la promessa, in parte già mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece opacità o imperizia” in riferimento al mancato finanziamento del docufilm Tutto il male del mondo, dedicato alla memoria di Giulio Regeni.
Il caso Regeni: una tragedia ancora viva
Giulio Regeni, dottorando italiano dell’Università di Cambridge, fu rapito e torturato fino alla morte al Cairo tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. Il caso, che ha avuto un forte impatto politico e diplomatico, continua a rappresentare una ferita aperta per l’Italia. Regeni era impegnato in ricerche sui sindacati indipendenti egiziani quando scomparve, e il corpo ritrovato presentava evidenti segni di torture, tra cui incisioni sulla pelle, confermate da indagini sia italiane che internazionali.
La vicenda di Regeni mantiene alta l’attenzione sulla necessità di verità e giustizia, temi che il ministro Giuli ha voluto richiamare anche in relazione al sostegno culturale a opere che ne raccontano la storia.
L’intervento di Giuli ribadisce l’impegno del ministero a garantire che ogni euro pubblico sia speso responsabilmente, promuovendo un cinema capace di affrontare anche le verità più scomode e di contribuire al dibattito morale e civile del Paese.




