Beirut, 6 marzo 2026 – Prosegue con crescente intensità il conflitto tra Israele ed Hezbollah in Libano, con un pesante bilancio di vittime civili e militari. Secondo il ministero della sanità libanese, tra il 2 e il 5 marzo si contano 123 morti e oltre 600 feriti a seguito degli attacchi israeliani su diverse località libanesi. Il bilancio è destinato a salire, considerando le vittime provocate dai raid odierni che hanno colpito il sud del Libano, Beirut e la valle della Bekaa.
Intensificazione degli attacchi israeliani in Libano
L’escalation delle operazioni militari israeliane si è manifestata in una serie di raid aerei e bombardamenti mirati a postazioni considerate strategiche, in particolare nelle aree controllate da Hezbollah. La periferia sud di Beirut, storicamente una roccaforte del movimento sciita filo-iraniano, è stata particolarmente colpita. Questi attacchi sono stati rivendicati da Israele come risposta a lanci di razzi e attacchi di artiglieria da parte di Hezbollah verso il territorio israeliano, in un ciclo di rappresaglie che alimenta la tensione nella regione.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato l’attivazione dei loro sistemi di difesa aerea, soprattutto in risposta ai missili balistici e ai droni lanciati dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, i Pasdaran, con l’obiettivo di colpire obiettivi nel cuore di Tel Aviv. Il movimento Hezbollah ha ufficialmente rivendicato l’attacco al confine come rappresaglia per i bombardamenti israeliani, sottolineando la natura “difensiva” delle proprie azioni nei confronti della “criminale aggressione”.
Contesto storico e regionale
Il conflitto in corso si inserisce in un quadro di lunga durata di tensioni tra Israele e Libano, dove Hezbollah rappresenta un attore chiave sostenuto dall’Iran. Le ostilità ricordano in parte la guerra del Libano del 2006, durata 34 giorni, che causò migliaia di vittime civili e un vasto danno alle infrastrutture libanesi. Il cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite, con la risoluzione 1701, aveva segnato una tregua fragile, ma il persistente armamentario e le frequenti violazioni del cessate il fuoco hanno mantenuto alta la tensione.
Le ultime settimane hanno visto un’escalation di attacchi e contro-attacchi che coinvolgono non solo Israele e Hezbollah, ma anche attori regionali come l’Iran, che ha lanciato missili balistici contro obiettivi israeliani, e il Bahrein, colpito da raid iraniani. La situazione resta fluida e delicata, con un impatto pesante sulla popolazione civile e sulle infrastrutture del Libano, che già affronta sfide economiche e sociali gravissime.






