Beirut, 9 marzo 2026 – Nuovi sviluppi si registrano nel conflitto tra Israele e il Libano, con un’escalation di attacchi che coinvolgono sia l’esercito israeliano che il movimento sciita Hezbollah. Parallelamente, l’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch (HRW) ha denunciato l’uso di munizioni al fosforo bianco da parte delle forze israeliane in Libano meridionale, sollevando preoccupazioni internazionali.
Raid israeliano nella periferia sud di Beirut
L’esercito israeliano (IDF) ha condotto un nuovo raid aereo nella periferia sud di Beirut, colpendo gli uffici di al-Qard al-Hasan, considerato il braccio finanziario di Hezbollah. Secondo quanto riportato dal quotidiano libanese L’Orient Le Jour, l’attacco è avvenuto circa un’ora dopo un precedente avviso di azioni pianificate contro questo obiettivo. Testimoni hanno osservato una colonna di fumo levarsi dall’area colpita, confermando la gravità dell’azione militare.
Nel frattempo, l’IDF ha negato di essere a conoscenza di scontri notturni nel Libano orientale tra le sue truppe e miliziani di Hezbollah, in cui sarebbe stato abbattuto un elicottero israeliano. L’agenzia di stampa libanese ha riferito che gli scontri sono avvenuti vicino a Nabi Chit, una zona già teatro di una missione israeliana per recuperare i resti dell’aviatore Ron Arad. L’esercito israeliano ha risposto affermando di non avere conferme su tali incidenti.
Accuse di Human Rights Watch sull’uso di fosforo bianco in Libano
L’ONG Human Rights Watch ha reso noto che l’esercito israeliano avrebbe impiegato illegalmente munizioni al fosforo bianco contro aree residenziali nel sud del Libano, in particolare nella città di Yohmor. La denuncia si basa su sette immagini geolocalizzate che mostrano l’esplosione di munizioni contenenti fosforo bianco, con conseguenti incendi in abitazioni e veicoli, e l’intervento dei servizi di protezione civile. Secondo l’organizzazione, la forma della nuvola di fumo è compatibile con i proiettili d’artiglieria da 155 mm serie M825, tipicamente usati per contenere fosforo bianco.
Ramzi Kaiss, ricercatore per il Libano di Human Rights Watch, ha sottolineato che l’uso di tali armi è “estremamente allarmante” e può causare “morte o ferite gravi con sofferenze permanenti” per la popolazione civile.
Questi eventi si inseriscono nel quadro di un conflitto più ampio che vede Hezbollah, organizzazione politico-militare sciita libanese fondata nel 1982 e con una forte influenza nel paese, contrapporsi a Israele. Hezbollah, che conta circa 100.000 combattenti e gode del sostegno iraniano, ha subito negli ultimi mesi un ridimensionamento militare dopo la perdita di leader chiave, ma continua a mantenere un ruolo centrale nella geopolitica regionale.






