Teheran, 6 marzo 2026 – Nella notte appena trascorsa, la base militare di Ali al Salem in Kuwait è stata nuovamente colpita da attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran. Le forze iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira diverse basi statunitensi presenti nel Paese e hanno annunciato che questi attacchi proseguiranno nelle prossime ore.
Iran: danni ai caccia italiani alla base di Ali al Salem in Kuwait
Fonti italiane hanno confermato che i due caccia F2000 italiani presenti nella base kuwaitiana non hanno subito danni importanti. Uno dei due velivoli era già inefficiente da circa un mese, mentre entrambi sono stati interessati solo da una proiezione di schegge nei primi attacchi. Nonostante le esplosioni udite nella capitale Kuwait City e la presenza di attacchi missilistici e con droni che hanno penetrato lo spazio aereo del Paese, i mezzi italiani risultano sostanzialmente indenni.
Il ministero della Difesa kuwaitiano ha reso noto che le difese aeree del Paese stanno fronteggiando con difficoltà gli attacchi in corso, che hanno già causato almeno 67 feriti tra i soldati, come riportato dopo gli attacchi iraniani della scorsa settimana.
Teheran conferma e minaccia nuovi attacchi
L’esercito iraniano, attraverso la televisione di stato, ha rivendicato i raid sulle basi statunitensi in Kuwait, sottolineando che sono stati impiegati numerosi droni distruttivi. L’Iran ha ribadito la volontà di proseguire con ulteriori attacchi nelle prossime ore, intensificando così la tensione in una regione già segnata da crisi e instabilità.
Questi eventi si inseriscono in un quadro di crescenti tensioni geopolitiche che vedono il Kuwait, tradizionale alleato occidentale e sede di presenze militari internazionali, al centro di scontri indiretti tra Stati Uniti e Iran. Le autorità kuwaitiane e le forze internazionali continuano a monitorare attentamente la situazione, mentre si moltiplicano gli appelli alla calma e al dialogo diplomatico per evitare un’escalation più ampia del conflitto nella regione.






