Chi siamo
Redazione
martedì 5 Maggio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Il Regno Unito verso il riconoscimento della Palestina, oggi la decisione

La scelta di Londra arriva mentre peggiora la crisi umanitaria a Gaza e cresce la pressione internazionale su Israele per il rispetto delle condizioni poste dal governo britannico

by Giacomo Camelia
21 Settembre 2025
Starmer sul riconoscimento della Palestina

Starmer sul riconoscimento della Palestina | Photo by Number 10 licensed under CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en) - alanews

Londra, 21 settembre 2025 – Il primo ministro britannico Keir Starmer è pronto ad annunciare oggi il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina da parte del Regno Unito, come confermato dal vicepremier David Lammy. La decisione arriva in un contesto di crescente tensione e deterioramento della situazione umanitaria a Gaza e in Cisgiordania, con il governo che valuta se Israele abbia rispettato le condizioni poste per evitare il riconoscimento.

Il Regno Unito riconosce la Palestina? Le condizioni poste da Starmer

A luglio scorso, Starmer aveva dichiarato che il Regno Unito avrebbe riconosciuto la Palestina a meno che Israele non avesse adottato misure sostanziali, tra cui un cessate il fuoco duraturo nella Striscia di Gaza e un impegno verso una soluzione di pace a due Stati. Secondo quanto riferito dal ministro Lammy alla Bbc, il premier esporrà oggi la posizione ufficiale, valutando se tali condizioni siano state soddisfatte. La maggior parte dei media britannici riferisce che il governo si muoverà verso il riconoscimento pieno dello Stato palestinese.

Il peggioramento della crisi umanitaria a Gaza e la pressione internazionale

Fonti governative citate dalla Bbc sottolineano che la situazione sul campo è peggiorata significativamente nelle ultime settimane. Sono state diffuse immagini che testimoniano fame, violenza e sfollamenti di massa a Gaza, con l’ultima operazione di terra israeliana a Gaza City definita da un funzionario dell’Onu come un “cataclisma”. Centinaia di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie abitazioni. Inoltre, la continua espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, considerati illegali dal diritto internazionale, e il controverso progetto di insediamento E1, che rischia di compromettere la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese, sono fattori chiave nella decisione britannica.

L’annuncio di Starmer avviene in un momento di forte mobilitazione internazionale, con diverse organizzazioni e comunità religiose che manifestano contro il conflitto e per una soluzione pacifica e giusta nella regione.

Tags: PalestinaRegno Unito

Related Posts

Le isole Falkland
Esteri

Regno Unito ribadisce: “La sovranità sulle Falkland non è in discussione”

Un adolescente fuma una sigaretta elettronica contenente Spice, la droga diffusa su TikTok
Esteri

Regno Unito, ok alla legge contro fumo e vaping per i nati dal 2009

Trump sulla guerra in Iran
Esteri

Trump loda re Carlo ma attacca Starmer: “Rapporti Usa-Regno Unito ai minimi storici”

Il confine tra Siria e Libano
Esteri

Gran Bretagna e 16 alleati esortano Israele e Libano: “Cogliete l’occasione della pace”

L'ex principe Andrea e il caso Epstein
Esteri

Nuove rivelazioni: l’ex principe Andrea accusato di aggressione a un alto funzionario reale

Kanye West
Esteri

Il Regno Unito nega l’ingresso a Kanye West dopo le accuse di antisemitismo

Articoli recenti

  • Garlasco, terminato l’interrogatorio delle gemelle Cappa in caserma a Milano
  • Valditara: “Welfare scolastico e nuovi contratti per valorizzare il personale della scuola”
  • Tajani incontrerà Rubio venerdì alla Farnesina
  • Cuba, Curto (Aicec): “Convoy risposta civile all’assedio contro l’isola”
  • Global Sumud Flotilla, gli attivisti tornano a Bologna: “Condizioni di detenzione inumane”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.