Riccione, 5 maggio 2026 – Nel corso del 15° Congresso nazionale della Uil Scuola svoltosi a Riccione, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza cruciale delle politiche di welfare scolastico e ha illustrato i principali risultati ottenuti e le iniziative in corso per migliorare la condizione del personale della scuola italiana.
Welfare scolastico e assicurazione sanitaria per il personale
Durante il suo intervento in videocollegamento, Valditara ha annunciato che si sta per concludere la gara per l’assicurazione sanitaria integrativa destinata a tutto il personale scolastico. Si tratta di una novità assoluta nel sistema scolastico italiano e una delle prime esperienze nel pubblico impiego. Questa copertura prevede rimborsi fino a 3.000 euro l’anno e va ad aggiungersi alla tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, precedentemente a totale carico dei lavoratori.
Il ministro ha rimarcato come questa iniziativa contribuisca a ridare autorevolezza e dignità ai docenti e a tutto il personale scolastico, contrastando discriminazioni che considera “umilianti e ingiustificate”. Inoltre, è stato ricordato il piano casa avviato per sostenere economicamente il personale che deve affrontare spese significative in caso di trasferimenti.
Valditara: “Non devono più esserci stagioni di blocchi contrattuali”
Valditara ha poi affrontato il tema dei rinnovi contrattuali, sottolineando che nel mondo dell’istruzione non devono più esserci stagioni di blocchi contrattuali. Dopo anni di stallo, il Governo ha siglato il contratto 2022-2024, con aumenti medi mensili significativi: circa 150 euro per i docenti e 110 euro per il personale ATA. È in corso la trattativa per il contratto 2025-2027, che porterà complessivamente a un incremento medio di 416 euro lordi per i docenti e 303 euro per il personale ATA, inclusi gli arretrati.
Questi risultati, ha spiegato il ministro, sono frutto di una gestione oculata delle risorse ministeriali e di stanziamenti aggiuntivi, come i 240 milioni di euro per il personale scolastico e i 170 milioni per la detassazione del salario accessorio, che si tradurranno in bonus e aumenti netti nelle buste paga.
Sul fronte del precariato, Valditara ha evidenziato che dal 2023 sono stati messi in ruolo oltre 156.000 docenti e personale ATA, un dato che conferma l’impegno del Ministero nel garantire stabilità e continuità lavorativa.
Verso una scuola più valorizzata e tutelata
Il ministro ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza di valorizzare il personale scolastico non solo dal punto di vista economico, ma anche attraverso tutele e riconoscimenti concreti. Il nuovo sistema di welfare, gli investimenti per l’edilizia scolastica e le riforme dei percorsi formativi testimoniano la volontà del Governo di sostenere chi quotidianamente contribuisce alla formazione delle nuove generazioni.
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