Roma, 23 aprile 2026 – Il governo italiano conferma il proprio impegno nel sostenere i redditi delle famiglie e la liquidità delle imprese, di fronte alle sfide economiche e sociali attuali. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nella premessa al Documento di finanza pubblica, evidenziando come questa strategia sia indispensabile per evitare danni duraturi all’economia nazionale e al tessuto sociale.
Giorgetti ribadisce l’impegno per gli aiuti alle famiglie
Nel contesto di uno shock economico di grande portata, il governo ha mantenuto una linea di intervento che garantisce la stabilità dei redditi disponibili per le famiglie e la continuità della liquidità per le imprese. Finora, come spiegato da Giorgetti, gli aiuti sono stati attuati mediante una riallocazione delle risorse di bilancio, in modo da non aumentare il carico sulla finanza pubblica. Questa scelta riflette la consapevolezza che un mancato supporto potrebbe tradursi in conseguenze economiche e sociali inaccettabili.
Fondamentali economici solidi e prospettive di uscita dalla procedura per disavanzi eccessivi
Un elemento di rassicurazione per il governo è rappresentato dalla solidità dei fondamentali macroeconomici, strutturali e di finanza pubblica dell’Italia, che hanno permesso finora di contenere l’impatto del mutato scenario globale. Secondo Giorgetti, se l’Italia si fosse trovata in una condizione di maggiore fragilità, la reazione dei mercati sarebbe stata molto più severa rispetto a quella osservata.
Il quadro previsivo indica inoltre che il rapporto deficit/Pil sarà riportato sotto la soglia del 3% entro il 2026, con una tendenza discendente negli anni successivi. Se questo andamento si confermerà, nel 2027 l’Italia potrà uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi, in linea con le raccomandazioni del Consiglio europeo.
Per approfondire: Istat: deficit Italia in calo al 3,1% nel 2025, debito pubblico sale al 137%






