Milano, 23 aprile 2026 – Un nuovo capitolo si apre nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, con il deposito alla Procura Generale di Milano di un esposto corredato da file audio che sollevano dubbi su possibili interferenze e pressioni nell’indagine. Il materiale, di cui aveva parlato in precedenza la criminologa Roberta Bruzzone in televisione, sarebbe destinato a far luce su condotte che potrebbero aver influenzato la direzione delle indagini, in particolare riguardo all’unico indagato attuale, Andrea Sempio.
Esposto alla Procura Generale di Milano con audio inediti
Lo studio legale Gasperini Fabrizi di Roma ha formalmente presentato oggi alla Procura Generale di Milano un esposto contenente contenuti audio relativi a presunte interferenze nell’indagine sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco (Pavia). Secondo quanto comunicato dallo studio, i file audio sono accompagnati da una dettagliata ricostruzione volta a contestualizzare e valutarne la rilevanza investigativa, senza però diffonderne i contenuti per rispetto del segreto istruttorio e delle attività giudiziarie in corso.
Gli audio, registrati nel 2026, farebbero riferimento a conversazioni captate che denuncerebbero tentativi di esercitare pressioni per indirizzare le indagini verso più persone, tra cui lo stesso Sempio, già indagato tra il 2016 e il 2017 e attualmente oggetto di una nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia.
Apertura di un fascicolo per diffamazione e nomi coinvolti
Parallelamente, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti per diffamazione aggravata a seguito dell’esposto presentato dalla famiglia Cappa, zii e cugini di Chiara Poggi. L’esposto include circa una decina di nomi di blogger, giornalisti e youtuber, accusati di aver interferito nella nuova indagine pavese attraverso diffusione di notizie e contenuti che avrebbero leso la reputazione delle persone coinvolte.
Il procuratore Marcello Viola ha affidato il fascicolo al pm Antonio Pansa, con l’obiettivo di identificare gli autori delle presunte diffamazioni e valutare eventuali iscrizioni nel registro degli indagati. Le denunce presentate dalla famiglia Cappa, circa cinquanta, riguardano inoltre diverse testate giornalistiche e influencer che avrebbero citato le gemelle Stefania e Paola Cappa, coinvolgendole nel contesto mediatico del caso.
Contestualizzazione storica del delitto di Garlasco
Il delitto di Garlasco risale al 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi, 26 anni, fu trovata morta nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. L’unico indagato finora è Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione dopo un lungo iter giudiziario caratterizzato da numerose perizie e ricorsi. Nonostante la sentenza, le indagini non si sono mai definitivamente chiuse, con continue contestazioni e nuove piste investigative emerse nel corso degli anni.
La nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia, aperta da oltre un anno, si concentra su Andrea Sempio, ma ora l’esposto depositato a Milano denuncia interferenze che potrebbero aver condizionato il regolare svolgimento delle indagini, aprendo così un ulteriore capitolo di approfondimento giudiziario.
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