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Home Esteri

Droni russi in Polonia, Varsavia invoca l’articolo 4 della NATO: ecco di cosa si tratta

La Polonia chiede l'attuazione dell'articolo 4 della NATO dopo lo sconfinamento dei droni russi: ecco di cosa si tratta

by Federico Liberi
10 Settembre 2025
Polish Prime Minister Donald Tusk at NATO@ANSA

Polish Prime Minister Donald Tusk at NATO@ANSA

In un contesto di crescente tensione tra la Polonia e la Russia, il premier polacco Donald Tusk ha annunciato che il suo governo intende invocare l’articolo 4 della Nato, chiedendo una consultazione formale all’interno dell’Alleanza Atlantica. La decisione è stata presa di concerto con il presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, in carica dal 6 agosto 2025.

L’attivazione dell’articolo 4 della NATO

L’articolo 4 del Trattato Atlantico prevede un meccanismo di consultazione tra gli Stati membri in caso di minaccia all’integrità territoriale, all’indipendenza politica o alla sicurezza di uno di essi. Donald Tusk, parlando davanti alla Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco, ha spiegato che “le consultazioni con gli alleati hanno assunto la forma di una richiesta formale di attivazione dell’articolo 4 della NATO”. Questa mossa rappresenta un segnale di allarme rispetto alle minacce percepite alla sicurezza nazionale della Polonia, in un momento in cui l’Europa orientale è ancora scossa dal conflitto in Ucraina e dalle tensioni con Mosca.

Quando è stato attivato l’articolo 4 in passato?

La prima attivazione risale al 2003, quando la Turchia lo invocò alla vigilia dell’invasione americana dell’Iraq, temendo ricadute dirette sul proprio territorio. Non a caso, Ankara è lo Stato che ne ha fatto ricorso più spesso: almeno cinque volte, soprattutto in risposta alla guerra civile siriana e all’espansione dello Stato Islamico tra il 2012 e il 2015.

Nel 2014 furono invece Polonia e Paesi Baltici a richiamare l’articolo 4, reagendo all’annessione russa della Crimea. Una scelta che segnò il timore crescente dell’Est europeo di fronte all’aggressività di Mosca e che contribuì ad accendere i riflettori sulla vulnerabilità del fianco orientale della NATO.

L’ultima invocazione di rilievo risale al febbraio 2022, quando l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina spinse ancora una volta i Paesi più esposti del fronte orientale a chiedere consultazioni straordinarie. Le riunioni portarono a un rafforzamento della presenza militare Nato nella regione, senza tuttavia arrivare all’attivazione del più vincolante articolo 5, quello sulla difesa.

In poco più di settant’anni di Alleanza, l’articolo 4 è stato invocato appena otto volte. Ogni volta, il suo peso è stato soprattutto politico: segnala una linea rossa, accende l’attenzione internazionale e manda un messaggio di coesione. La recente mossa di Varsavia si inserisce in questa logica, riaffermando la solidarietà transatlantica in un momento in cui le tensioni con la Russia restano elevate e imprevedibili.

 

Tags: Donald TuskNatoPoloniaRussia

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