Nicosia, 24 aprile 2026 – La premier Giorgia Meloni ha ribadito l’importanza di mantenere una presenza internazionale al confine tra Israele e Libano, sottolineando il ruolo cruciale che l’Italia può svolgere in questo contesto. Le sue dichiarazioni sono arrivate a margine del vertice informale dell’Unione Europea tenutosi a Cipro, dove ha affrontato anche temi delicati come il negoziato sul bilancio europeo e le tensioni internazionali.
Presenza internazionale al confine israelo-libanese: la posizione di Meloni
Durante l’incontro con i giornalisti, Meloni ha evidenziato come entro giugno il segretario generale dell’ONU, António Guterres, dovrà presentare proposte per garantire la continuità di una forza internazionale in Libano. «Vedremo quali saranno le proposte e ci regoleremo di conseguenza», ha affermato la premier, sottolineando la necessità di mantenere un impegno internazionale nella zona.
«Credo che sia importante mantenere una presenza internazionale, anche se saluto molto positivamente i colloqui diretti tra Libano e Israele», ha aggiunto Meloni, precisando che l’Italia sostiene attivamente ogni sforzo possibile di mediazione tra i due Paesi.
Inoltre, la presidente del Consiglio ha confermato di aver discusso della questione con il presidente libanese Michel Aoun, ribadendo la necessità di trovare una cornice legale che regoli la presenza dell’Unifil – la Forza internazionale di mantenimento della pace delle Nazioni Unite. «Il ruolo che gioca l’Italia può fare la differenza», ha rimarcato Meloni, indicando l’impegno italiano come elemento chiave per la stabilità nella regione.
Difficoltà nel negoziato europeo e altre priorità politiche
Nel corso del vertice a Cipro, Meloni ha affrontato anche il tema del negoziato sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione Europea, definendolo «difficilissimo», in quanto le posizioni tra gli Stati membri partono da premesse molto diverse. La premier ha sottolineato come una delle linee rosse dell’Italia riguarda i fondi della coesione e quelli della politica agricola comune (Pac), elementi considerati imprescindibili per la strategia nazionale.
Sui fondi per la competitività, Meloni ha evidenziato che questi devono essere indirizzati non solo all’innovazione tecnologica, ma anche a supportare la trasformazione dell’industria tradizionale e le filiere storiche italiane, con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese, settore che rappresenta un «pezzo significantissimo dell’economia europea».
In relazione alle tensioni con la Germania sul Patto di stabilità, la premier ha precisato che esiste la volontà di avvicinare le posizioni. «Con la Germania sicuramente non trovo una chiusura nel senso di dire ‘non ci interessa’. Tutti capiscono che, quando il problema impatta su alcuni Stati membri, alla fine arriva anche agli altri», ha spiegato Meloni, rimarcando l’importanza del dialogo costruttivo.
Sul fronte della crisi energetica, la presidente del Consiglio ha affermato di non essere sola nel chiedere misure di flessibilità sulle regole degli aiuti di Stato, ma ha anche sottolineato la necessità di evitare disparità tra Paesi e settori, come quello degli autotrasportatori, che si trovano in condizioni fiscali differenti. «Non abbiamo bisogno di creare disparità nell’Ue», ha dichiarato.
Rapporti internazionali e posizioni su tematiche globali
Riguardo all’invito rivolto a Vladimir Putin per partecipare al prossimo G20, Meloni ha espresso una posizione netta: «Questo è il momento in cui siamo noi a chiedere a lui di fare qualche passo avanti, e non noi a farlo nei suoi confronti. Credo sia il momento di pretenderlo dalla Russia.»
Sul fronte delle relazioni con gli Stati Uniti, la premier ha confermato che i rapporti restano solidi e ha precisato di non aver avuto recentemente contatti con l’ex presidente Donald Trump.
Infine, Meloni ha commentato le tensioni tra Stati Uniti e Spagna all’interno della NATO, giudicandole «non positive». Ha ribadito la necessità di lavorare per rafforzare la NATO e in particolare la colonna europea dell’Alleanza, che deve essere complementare agli altri membri.






