Roma, 5 marzo 2026 – Sono circa 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree interessate dalla crisi in Iran e nei Paesi limitrofi del Golfo, secondo i dati comunicati dal ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un’informativa alla Camera. La situazione ha richiesto un’intensa attività di coordinamento da parte della task force Golfo istituita dalla Farnesina, che ha gestito oltre 15 mila chiamate e migliaia di email dall’inizio delle tensioni.
Coordinamento e assistenza ai connazionali in Iran
La Farnesina, sotto la guida di Tajani, ha organizzato operazioni di assistenza e rimpatrio per i connazionali presenti in Iran e nelle aree a rischio. Sono già 10.000 gli italiani aiutati a lasciare le zone potenzialmente pericolose. I dati indicano inoltre che i turisti italiani attualmente nell’area del Golfo sono circa 8.900, distribuiti tra Oman, Emirati Arabi, Bahrein e Qatar. Nel dettaglio, si contano 1.794 italiani in Oman (di cui 1.386 turisti), 30.385 negli Emirati Arabi (6.535 turisti), 4.333 in Qatar (948 turisti) e 965 in Bahrein (92 turisti).
In queste ore, sono atterrati a Ciampino due voli speciali provenienti da Dubai e Abu Dhabi, con a bordo 200 italiani in condizioni di particolare fragilità. Sono inoltre in programma ulteriori voli facilitati dal ministero degli Esteri, in collaborazione con le compagnie ITA Airways e Neos. Da segnalare il volo partito dalle Maldive con circa 320 italiani a bordo, compresi 60 in condizioni di fragilità, e i voli charter per il rimpatrio dei crocieristi della Msc Euribia, bloccati da cinque giorni a Dubai a causa del conflitto in corso.
Impegni del governo e sospensione dei voli
La premier Giorgia Meloni ha sottolineato che la priorità del governo è garantire la sicurezza e l’assistenza ai connazionali nell’Iran e in Medio Oriente, ringraziando i Paesi amici come gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman per la collaborazione. Nel frattempo, Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 22 marzo e di estendere la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 10 marzo.
Tra i rientri recenti figura anche la cantante rapper BigMama, rimasta bloccata negli Emirati Arabi Uniti e tornata in Italia nelle ultime ore dopo aver espresso sui social la sua preoccupazione. Resta invece bloccato a Colombo, in Sri Lanka, un gruppo composto da quattro docenti e tre allievi del Conservatorio Corelli di Messina, che però rassicurano sulle proprie condizioni di sicurezza.
Il ministro Tajani ha ribadito che “la sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta”, confermando l’impegno del governo nella gestione di questa emergenza internazionale in costante evoluzione.






