Iran, Teheran ha presentato una proposta articolata in 14 punti per aprire un canale diplomatico. Secondo quanto riportato da Axios, la bozza prevede un mese di tempo per negoziare un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. L’obiettivo è mettere fine al blocco americano e alle tensioni in Iran e Libano. Solo dopo un’intesa su questa via marittima fondamentale, si aprirebbe la trattativa sul delicato tema del programma nucleare iraniano. Dietro questa mossa, c’è l’intenzione di evitare un’escalation militare, rimandando le questioni più spinose a futuri negoziati.
Trump tra scetticismo e minacce: “L’Iran non ha pagato abbastanza”
Il presidente Usa Donald Trump ha risposto duramente alla proposta di Teheran. In un post sul social Truth ha detto che valuterà il piano, ma ha espresso subito dubbi, sostenendo che l’Iran non ha “pagato un prezzo sufficiente” per le azioni passate. A Bloomberg, Trump ha parlato della “possibilità” di riprendere gli attacchi militari contro l’Iran, senza però entrare nei dettagli su tempi o modalità. Le sue parole fanno capire che Washington tiene ancora aperta la carta militare come forma di pressione, nonostante l’offerta di pace iraniana.
Una nave di Teheran rompe il blocco navale a Hormuz
Nel frattempo, una superpetroliera iraniana ha sfidato il blocco navale americano nello Stretto di Hormuz, attraversandolo senza essere fermata. È successo a pochi giorni dall’ultimo avvistamento, quando la nave ha lasciato il Golfo Persico diretta verso l’Estremo Oriente, carica di petrolio prezioso. Questo passaggio ha riacceso i riflettori su uno dei punti più delicati del commercio globale, proprio mentre il mondo guarda alla fragile tregua proposta da Teheran e alle crescenti tensioni militari scatenate da Washington.
La ‘Huge’, battente bandiera iraniana, ha trasportato circa 1,9 milioni di barili di petrolio, per un valore stimato vicino ai 200 milioni di dollari. Secondo TankerTrackers, sito specializzato nel monitoraggio delle navi, la superpetroliera è stata localizzata nello Stretto di Lombok, tra le isole indonesiane, dopo l’ultimo avvistamento al largo dello Sri Lanka, più di una settimana fa. Curiosamente, la ‘Huge’ non ha trasmesso segnali via AIS dal 20 marzo 2026, un comportamento che fa pensare a manovre per evitare il tracciamento e il controllo da parte delle forze navali Usa nello Stretto di Hormuz. Questo passaggio è cruciale per il commercio mondiale del petrolio: aggirare il blocco americano rappresenta quindi una vittoria tattica per Teheran, in un clima militare già molto teso.
La situazione resta quindi molto instabile, tra tentativi di dialogo e preparativi militari. La superpetroliera iraniana che ha sfidato il blocco Usa segna un passo importante in questa partita complessa sul controllo dello Stretto di Hormuz e sul futuro della stabilità nella regione.






