Roma, 15 aprile 2026 – Il clima teso e controverso che ha contraddistinto i rapporti tra Donald Trump e Papa Leone XIV ha suscitato una forte reazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana (Cei). Il direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Cei, Vincenzo Corrado, ha espresso un duro monito sull’uso della comunicazione, sottolineando come “non si può promuovere la pace con una comunicazione tesa continuamente allo scontro”, in riferimento agli attacchi senza precedenti del presidente statunitense nei confronti del Pontefice.
La Cei e la critica all’atteggiamento di Trump
Nella newsletter diffusa oggi, Corrado ha commentato le parole “grevi e inusuali” rivolte da Trump a Papa Leone XIV, accompagnate da un’immagine offensiva diffusa via social. Il direttore dell’Ucs Cei ha sottolineato come questo episodio rappresenti “un segno negativo nello stile e nei toni” della comunicazione pubblica, evidenziando “l’uso spregevole che viene compiuto dell’atto comunicativo”.
Corrado ha messo a confronto due atteggiamenti comunicativi opposti: da un lato la veemenza di Trump, dall’altro la mitezza del Papa, che ha ribadito con forza la sua posizione durante il volo verso Algeri, prima tappa del suo terzo viaggio internazionale: “Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace. Punto e a capo!”.
Secondo Corrado, la questione non è ancora chiusa, ma una linea è stata tracciata proprio nella differenza di comunicazione tra mitezza e scontro. Il Papa, che ha iniziato il suo pontificato con parole di pace – “La pace sia con tutti voi!” – mantiene una posizione radicale e fondata sul Vangelo, che è sempre un messaggio di pace.






