Bruxelles, 12 maggio 2026 – L’Albania ha annunciato ufficialmente che non intende estendere l’accordo sull’immigrazione con l’Italia oltre il 2030, in vista della sua prevista adesione all’Unione Europea. La dichiarazione è stata resa nota dal ministro degli Esteri albanese, Ferit Hoxha, nel corso di un’intervista rilasciata a Euractiv, media europeo specializzato in politiche UE.
Albania, l’accordo sull’immigrazione e la scadenza del 2030
L’intesa tra Italia e Albania, ratificata all’inizio del 2024, prevede la gestione congiunta delle migrazioni e l’uso di centri di detenzione nei territori albanesi, in particolare a Gjadër e Shëngjin, destinati ai migranti ai quali è stato negato il diritto d’asilo. Secondo Hoxha, l’accordo ha una durata quinquennale e la sua estensione oltre il 2030 appare improbabile. Il motivo principale è che, a quel punto, l’Albania sarà membro a pieno titolo dell’Unione Europea e non potrà più considerarsi territorio extraterritoriale rispetto all’Italia.
“Non sono sicuro che ci sarà un rinnovo”, ha detto il ministro albanese, aggiungendo: “Non ci sarà alcun rinnovo perché saremo membri dell’Unione Europea”, sottolineando che tale valutazione è condivisa anche dagli altri attori coinvolti.
Implicazioni per i flussi migratori e la gestione europea
Euractiv ha evidenziato come l’accordo rientri in una strategia più ampia dei governi europei volta a spostare la gestione fisica dei migranti al di fuori dei propri confini nazionali. L’Italia utilizza infatti i centri di Gjadër e Shëngjin per il trattenimento temporaneo dei migranti in attesa di rimpatrio.
Il rinnovo dell’accordo, necessario per proseguire oltre il 2029, richiederà una proroga che dovrà essere valutata pochi mesi prima della scadenza, in considerazione del percorso di adesione al mercato unico europeo intrapreso da Tirana.
Questa decisione si inserisce in un quadro di complesse relazioni bilaterali e regionali, in cui la gestione dei flussi migratori rappresenta una delle sfide più rilevanti per la stabilità e la cooperazione tra Italia, Albania e Unione Europea.






