Roma, 28 aprile 2026 – L’Istat ha evidenziato un significativo calo delle retribuzioni contrattuali in Italia nel periodo compreso tra il primo trimestre 2021 e il quarto trimestre 2025. Durante l’audizione sul Documento di finanza pubblica (Dfp), il presidente dell’Istituto, Francesco Maria Chelli, ha illustrato come le retribuzioni abbiano subito una diminuzione reale del 7,8%, nonostante un lieve recupero nell’ultimo anno. La flessione è stata più contenuta nel settore industriale (-5,4%) e in agricoltura (-6,8%), mentre si è mostrata più marcata nei servizi privati (-9,4%) e nella pubblica amministrazione (-9%).
Inflazione e potere d’acquisto sotto pressione
Il presidente Chelli ha sottolineato che le tensioni inflazionistiche, aggravate dal conflitto in Medio Oriente, hanno riportato al centro del dibattito la tenuta del potere d’acquisto delle retribuzioni, già indebolito dalla forte crescita dei prezzi registrata nel biennio 2022-2023. In questo contesto, l’Istat ha rilevato una dinamica economica meno positiva nei primi mesi del 2026 rispetto alla fine del 2025, con una crescita del Pil che si è fermata allo 0,3% nell’ultimo trimestre dello scorso anno. La stima preliminare del Pil per il primo trimestre 2026 sarà diffusa il prossimo 30 aprile.
Ruolo indipendente dell’Istat e coordinamento europeo
Durante l’audizione alla Camera, Chelli ha ribadito il ruolo autonomo e indipendente dell’Istat nel processo di validazione dei Conti di finanza pubblica, effettuato in coordinamento con Eurostat e le istituzioni comunitarie secondo le regole e le cadenze semestrali previste dai regolamenti europei. L’Istituto svolge una funzione di sintesi e coordinamento tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte nella produzione dei dati, come la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, garantendo la coerenza tra le fonti informative nazionali.
Il presidente ha inoltre evidenziato l’aumento dell’incertezza a livello internazionale a causa del conflitto in Medio Oriente, che complica la formulazione di previsioni economiche affidabili per i prossimi mesi.





