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Home Economia

Accordo swap da 20 miliardi tra Argentina e Usa per sostenere stabilità macroeconomica

L’intesa tra Buenos Aires e Washington rafforza la stabilità finanziaria argentina, offrendo nuove risorse per gestire il debito estero e sostenere la ripresa economica

by Marco Andreoli
20 Ottobre 2025
Argentina-Usa, swap da 20 miliardi $

Argentina-Usa, swap da 20 miliardi $

Buenos Aires, 20 ottobre 2025 – La Banca centrale dell’Argentina (Bcra) ha ufficializzato la firma di un importante accordo con il Tesoro degli Stati Uniti, che prevede uno scambio di valute (swap) per un valore complessivo di 20 miliardi di dollari. L’intesa mira a fornire un sostegno concreto alla stabilità macroeconomica del paese sudamericano, focalizzandosi in particolare sul controllo dell’inflazione e sulla promozione di una crescita economica sostenibile.

Argentina-Usa: swap da 20 miliardi

Nella nota diffusa dalla Bcra si sottolinea che l’operazione “stabilisce i termini e le condizioni per le operazioni bilaterali di swap di valute tra le due parti“, consentendo così all’istituto centrale argentino di ampliare gli strumenti di politica monetaria e di cambio a sua disposizione. L’accordo sarà attivato solo in caso di necessità, come ha chiarito il presidente argentino Javier Milei in un’intervista. In particolare, il swap verrà utilizzato per far fronte al pagamento delle scadenze del debito estero previste per il 2026, qualora l’Argentina non riuscisse a rifinanziarsi sui mercati dei capitali.

Il segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, aveva annunciato nei giorni scorsi questa iniziativa come parte di un più ampio pacchetto di aiuti a sostegno dell’Argentina, che dovrebbe includere anche una linea di credito da 20 miliardi di dollari proveniente da fondi privati.

Il contesto economico argentino

L’accordo arriva in un momento cruciale per l’economia argentina, che nel 2025 mostra segnali di ripresa dopo anni di difficoltà. L’inflazione è scesa significativamente rispetto agli anni precedenti, passando da valori superiori al 25% a livelli attorno al 3%, mentre il tasso di povertà è calato dal 52,9% al 38,1%. Parallelamente, la Banca centrale prevede una crescita del PIL vicina al 5% per il 2025, sostenuta da un saldo positivo delle partite correnti e da un miglioramento degli investimenti esteri.

Tuttavia, la situazione resta fragile. L’accordo di swap con gli Stati Uniti rappresenta un’ulteriore misura per garantire la stabilità finanziaria, rafforzando la fiducia degli investitori e assicurando risorse in valuta estera per far fronte alle scadenze esterne senza destabilizzare il mercato valutario locale.

In questo quadro, la collaborazione con gli Stati Uniti assume un ruolo strategico per il governo argentino, che punta a consolidare il percorso di stabilizzazione e crescita economica attraverso strumenti finanziari innovativi e accordi internazionali di rilievo.

Tags: ArgentinaJavier MileiScott BessentStati Uniti

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