Torino, 1 maggio 2026 – Nel corso della manifestazione del Primo Maggio a Torino, un gruppo di autonomi si è scontrato con le forze dell’ordine provocando momenti di tensione e disordini. Dopo una carica di risposta da parte della polizia, i manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro e altri oggetti, alimentando uno scontro che ha richiesto l’intervento di lacrimogeni e l’uso di un idrante.
Scontri davanti all’ex Askatasuna al corteo del Primo Maggio
Lo spezzone autonomo, formato da circa mille persone e comprendente membri di Askatasuna, comitati di quartiere, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, si è distaccato dal corteo principale con l’obiettivo di raggiungere l’edificio di corso Regina Margherita 47, occupato dagli autonomi per trent’anni e sgomberato lo scorso dicembre. Giunti davanti all’ex centro occupato, gli antagonisti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine, colpendo gli scudi dei poliziotti con bastoni e spruzzando bombolette spray contro gli agenti. La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata con una carica e l’uso di un idrante per disperdere i manifestanti.
Dopo un momento di pausa, i manifestanti hanno rilanciato bottiglie di vetro contro i reparti mobili. Alcuni si sono seduti a terra bloccando il tratto di corso Regina Margherita davanti all’Askatasuna, mentre altri si sono spostati nelle vie limitrofe tentando di raggiungere i giardini dietro l’edificio. In risposta, la polizia ha fatto uso di lacrimogeni per contenere la situazione.






