Roma, 1 maggio 2026 – I circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla, intercettati tra mercoledì e giovedì dalle forze israeliane in acque internazionali del Mediterraneo, sono stati sbarcati sull’isola di Creta, in Grecia. La decisione è stata possibile grazie al consenso del governo greco, come confermato dal Ministero degli Esteri israeliano.
Sbarco a Creta e trasferimento degli attivisti
Gli attivisti, scortati dalla guardia costiera greca, sono stati fatti salire su quattro autobus che li hanno condotti verso una destinazione non resa nota dalle autorità. La flottiglia, organizzata per portare aiuti umanitari a Gaza, è stata intercettata da Israele mentre navigava in acque internazionali, in una missione volta a denunciare il blocco israeliano sulla Striscia di Gaza.
Due attivisti della Flotilla saranno portati in Israele per interrogatorio
Secondo un comunicato del Ministero degli Esteri di Israele, due degli attivisti intercettati saranno invece condotti in Israele per essere interrogati, in quanto ritenuti responsabili di attività sospette. Si tratta di Saif Abu Keshek, palestinese nato in Cisgiordania e residente a Barcellona, sospettato di affiliazione a un’organizzazione terroristica, e di Thiago Ávila, ambientalista brasiliano noto per la sua lunga attività nel movimento di sostegno alla causa palestinese e per la sua partecipazione a precedenti spedizioni umanitarie verso Gaza.
Thiago Ávila, 39 anni, è una figura di spicco della branca brasiliana della Global Flotilla e attivista da circa vent’anni. Ha partecipato a numerose missioni umanitarie e si è distinto per il suo impegno sui social media, dove documenta le iniziative a favore della Palestina.
Il Ministero israeliano ha inoltre espresso gratitudine al governo greco per la disponibilità a far sbarcare a Creta gli altri membri della flottiglia, evitando così ulteriori tensioni nella regione.






