Nuovi sviluppi emergono sul caso che coinvolge Nicole Minetti e l’imprenditore Giuseppe Cipriani, con dichiarazioni che arrivano direttamente dall’Uruguay e che riguardano il percorso di adozione del minore al centro della vicenda.
Il ruolo dell’Inau nell’adozione
A fare chiarezza è stato Pablo Abdala, ex presidente dell’Inau – l’ente uruguaiano che si occupa delle adozioni – oggi deputato del Partito Nazionale. Secondo Abdala, l’intero iter si sarebbe svolto nel pieno rispetto delle norme vigenti. L’adozione, ha spiegato, sarebbe stata portata a termine con esito positivo e sotto la supervisione di diversi magistrati. Nel corso della procedura sarebbe stato presentato anche un ricorso per tutela costituzionale, a dimostrazione della complessità del caso.
L’ex numero uno dell’Inau ha ricostruito le tappe principali: inizialmente il minore è stato dichiarato adottabile nel 2018 e affidato all’ente. Successivamente, nel 2019, si sarebbe sviluppato un legame affettivo con la famiglia adottiva, elemento che ha contribuito all’esito finale della procedura. La magistratura è intervenuta sia nella fase di affidamento temporaneo sia nella decisione definitiva che ha sancito la separazione dalla famiglia biologica e l’adozione piena.
Il legame nato nel 2019 e le visite nella casa famiglia
Secondo quanto riferito da Abdala, il rapporto tra il bambino e la coppia sarebbe nato in seguito a una visita presso la casa famiglia dell’istituto. Da quel momento sarebbero iniziati incontri regolari, durante i quali i minori ospitati venivano accompagnati dagli educatori a trascorrere del tempo con le famiglie affidatarie, anche presso la loro abitazione.
In questo caso, gli incontri si sarebbero svolti nel ranch della coppia, dove i bambini passavano alcune ore sotto la supervisione del personale dell’Inau. Una prassi, ha sottolineato Abdala, considerata ordinaria nei percorsi di affido e adozione seguiti dall’ente.
Caso Minetti, dall’Italia richiesti chiarimenti tramite l’Interpol
Parallelamente, sul fronte italiano si registra un’intensificazione degli accertamenti. Secondo quanto riportato dal media uruguaiano Telenoche, nelle ultime ore sarebbe stata inviata una richiesta ufficiale di informazioni all’Uruguay attraverso Interpol.
La richiesta riguarda diversi aspetti della vicenda: non solo la procedura di adozione, ma anche la situazione della madre biologica del minore, attualmente segnalata come scomparsa, e le circostanze legate alla morte di alcuni avvocati coinvolti nel caso, su cui è in corso un’indagine.
Al momento non esistono tempi certi per una risposta da parte delle autorità uruguaiane, ma il coinvolgimento di canali internazionali conferma la rilevanza e la complessità della vicenda, che continua a svilupparsi su più fronti giudiziari.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Sigfrido Ranucci: “Nordio al ranch del compagno di Minetti”. Il ministro nega in tv






