Napoli, 23 febbraio 2026 – È stata ufficialmente costituita la Fondazione Domenico Caliendo presso lo studio del notaio Roberto Dante Cogliandro, un passo che segna il desiderio della famiglia di trasformare il dolore in un impegno concreto a favore dei bambini in difficoltà. A due mesi dalla tragica scomparsa del piccolo Domenico, il messaggio della madre Patrizia Mercolino è carico di gratitudine e determinazione.
Un abbraccio nazionale e la nascita della Fondazione

“Ho visto il tappeto di pupazzi fuori al Monaldi, è stato bellissimo. Voglio ringraziare tutta l’Italia per il calore che stanno dimostrando a mio figlio. Domenico è diventato il figlio di tutti”, ha dichiarato Patrizia Mercolino nel giorno della costituzione della Fondazione. La madre ha voluto sottolineare l’importanza di questo gesto collettivo di affetto e di sostegno, che ha accompagnato la famiglia fin dai primi giorni della tragedia.
L’obiettivo della Fondazione è chiaro: aiutare molti bambini come Domenico, ma con un monito preciso a tutela dei cittadini contro possibili truffe che potrebbero sfruttare il nome del piccolo per scopi illeciti. “Con questa Fondazione vogliamo aiutare tanti bambini, occhio però alle truffe”, ha ammonito la madre.
Il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, ha parlato di una vicenda segnata da “un palese tentativo di occultamento” e ha confermato che il numero degli indagati è salito a sette. “La Procura ha ora tutta la documentazione mancante. È il momento della verità”, ha aggiunto.
Il cordoglio del Paese e l’impegno della città di Napoli
La morte di Domenico ha suscitato un’ondata di commozione in tutta Italia. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il suo cordoglio alla famiglia, sottolineando che “l’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato”. Il Primo Ministro ha assicurato la volontà delle autorità competenti di fare piena luce sulla vicenda.
A Napoli, la città dove Domenico è stato ricoverato, si moltiplicano le iniziative in suo ricordo. Il sindaco Gaetano Manfredi ha annunciato l’intenzione di autorizzare la realizzazione di un murale dedicato a Domenico, da collocare idealmente vicino all’ospedale Monaldi, o all’interno stesso della struttura. L’opera sarà realizzata da Zak Whm, noto street artist milanese, che ha già firmato murales per altre vittime della violenza, offrendo così un luogo simbolico dove l’amore e la memoria potranno continuare a vivere.
Nel quartiere di Nola, davanti alla casa di famiglia, un vero e proprio altarino di fiori, peluche e messaggi d’affetto testimonia il legame profondo che la comunità ha instaurato con il piccolo. “Non dovevi diventare una notizia, dovevi diventare grande”, recita uno striscione affisso nei pressi della sua abitazione, sintetizzando il dolore e la speranza di chi lo ha conosciuto e amato.
La famiglia, segnata da un dolore profondo, ha ricevuto anche la visita di importanti figure religiose, come il cardinale di Napoli Domenico Battaglia, che ha pregato al fianco di Patrizia e ha dedicato una preghiera speciale al piccolo Domenico.
La Fondazione Domenico Caliendo rappresenta dunque un impegno concreto per onorare la memoria del bambino e sostenere altre famiglie in situazioni analoghe, mentre la città e l’intero Paese continuano a stringersi attorno al ricordo di un bambino che ha conquistato il cuore di tutti.






