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Inchiesta urbanistica a Milano: sequestrata la torre Unico-Brera

Inchiesta urbanistica a Milano: sequestrata la torre Unico-Brera nell’ambito delle indagini su presunti abusi edilizi: 27 gli indagati

by Federico Liberi
11 Dicembre 2025
Inchiesta urbanistica: sequestrata la torre Unico-Brera

Inchiesta urbanistica: sequestrata la torre Unico-Brera | ANSA/ANDREA FASANI - alanews

Blitz della Guardia di Finanza nel cuore di Brera, storico quartiere milanese, dove è stata posta sotto sequestro la torre residenziale Unico-Brera nell’ambito di una vasta indagine giudiziaria sull’urbanistica cittadina. Il provvedimento, disposto dal gip di Milano Mattia Fiorentini su richiesta della Procura, coinvolge 27 indagati tra imprenditori, architetti, ex componenti della Commissione Paesaggio e funzionari comunali. Al centro dell’inchiesta vi sono contestazioni di lottizzazione abusiva, abusi edilizi e falso ideologico.

Il sequestro della torre Unico-Brera e le accuse mosse dalla Procura

La torre Unico-Brera, in fase di ultimazione in via Anfiteatro 7, è un complesso residenziale di lusso costituito da due edifici di 4 e 11 piani, per un’altezza complessiva di quasi 35 metri, con 27 appartamenti destinati a 45 abitanti potenziali. L’area, un tempo occupata da un edificio settecentesco demolito nel 2006, è stata oggetto di un progetto immobiliare che, secondo gli inquirenti, ha fatto ricorso a pratiche edilizie irregolari.

La Procura di Milano contesta infatti che il progetto sia stato autorizzato tramite una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia), spacciata per ristrutturazione edilizia, ma in realtà relativa a un’area libera, demolita da oltre dieci anni. La decisione di procedere con la Scia, senza un piano attuativo che avrebbe dovuto prevedere servizi, verde e parcheggi, ha evitato un iter più rigoroso e trasparente.

Nel decreto di sequestro, il gip evidenzia che la costruzione abusiva ha determinato una sottrazione di aria e luce al vicinato e un incremento non regolamentato del carico urbanistico nella zona, con conseguenze attuali e pregiudizievoli. Inoltre, la torre non è stata sottoposta alle norme antincendio previste per edifici alti oltre 24 metri, come ha rilevato la consulente dei pm, l’architetta Roberta Collicelli.

Tra i 27 indagati figurano anche nomi già noti in altre inchieste milanesi, come Marco Cerri, progettista del complesso, e Giovanni Oggioni, ex vicepresidente della Commissione Paesaggio arrestato lo scorso marzo per corruzione. Sono coinvolti anche ex dirigenti comunali come Franco Zinna e Carla Barone, nonché gli imprenditori Carlo e Stefano Rusconi della Rs Srl, società costruttrice del progetto.

Il sistema urbanistico sotto accusa e le implicazioni per il quartiere

L’inchiesta mette in luce un sistema di gestione urbanistica milanese che, secondo la Procura, avrebbe favorito interventi edilizi con procedure semplificate e concessioni di sconti sugli oneri di urbanizzazione fino al 60%. Nel caso di Unico-Brera, la società costruttrice ha versato contributi per soli 800mila euro pur realizzando un edificio di pregio e dimensioni rilevanti.

La Procura sottolinea come la Commissione Paesaggio abbia finito per superare il proprio ruolo di consulenza, assumendo funzioni di autorizzazione edilizia, nonostante la presenza al suo interno di architetti e progettisti con rapporti professionali in corso con i privati coinvolti nei progetti. Tale situazione ha sollevato accuse di corruzione, anche se le misure cautelari adottate in passato sono state in parte annullate dal Tribunale del Riesame.

Il gip Fiorentini, nel motivare il sequestro, ha negato la possibilità per gli imprenditori di invocare una presunta buona fede, evidenziando che sia i privati che i funzionari comunali sono figure esperte e consapevoli della normativa vigente. Questo si differenzia dalla linea adottata da un altro giudice in un caso diverso, dove invece è stata riconosciuta la buona fede del costruttore in seguito a prassi comunali altalenanti.

L’area di via Anfiteatro 7, prima dell’avvio del progetto, ospitava un rudere destinato a un risanamento conservativo per alloggi di edilizia popolare, progetto abbandonato dopo la demolizione del 2006 dichiarata di somma urgenza. La lottizzazione abusiva sarebbe iniziata nel 2016 e proseguita fino al 2023, con varie irregolarità documentali, come l’eliminazione di atti dal sito comunale che sono stati poi recuperati dagli investigatori con un ordine di esibizione e sequestro.

La maxi indagine sull’urbanistica a Milano: un fenomeno esteso

Il sequestro della torre Unico-Brera si inserisce in un più ampio filone di inchieste sulla gestione urbanistica milanese, che ha visto negli ultimi anni numerosi interventi edilizi finire al centro di indagini per abusi e corruzione. La Procura ha già contestato casi simili in altre zone del centro storico e continua a monitorare i progetti immobiliari autorizzati con procedure semplificate.

Le indagini proseguono, mentre la Procura ha già presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro alcune decisioni giudiziarie che avevano riconosciuto la buona fede di altri costruttori coinvolti in casi analoghi. Nel frattempo, il sequestro della torre Unico-Brera rappresenta un nuovo passo nella lotta agli abusi edilizi e alla corruzione che hanno segnato la gestione urbanistica milanese.

Tags: Inchiesta urbanisticaMilanoprima pagina

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