Milano, 3 maggio 2026 – Emergono nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, che ha sconvolto l’Italia quasi vent’anni fa. La difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, sta valutando la possibilità di chiamare a testimoniare una ragazza di cui il 38enne si era invaghito, per sostenere che non si trattava della vittima. Intanto, la Procura di Pavia ha riformulato l’accusa, contestando a Sempio un movente legato a un rifiuto, che avrebbe scatenato una reazione violenta culminata nell’omicidio.
Garlasco: la nuova accusa a Sempio e il coinvolgimento della ragazza in chat
La vicenda dell’innamoramento di Sempio è emersa da uno scambio pubblico su un forum online, “Club di seduzione italiana”, dove l’uomo – sotto lo pseudonimo “Andreas” – aveva raccontato di una profonda ossessione sentimentale durata quasi due anni, nata in un periodo difficile della sua vita. I legali di Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno confermato che l’autore dei post è proprio il loro assistito e hanno spiegato che la ragazza in questione non è Chiara Poggi. La difesa sta seriamente considerando di citarla come testimone qualora si arrivi a un processo, sottolineando però che si sarebbe trattato solo di una semplice “cotta”.
L’accusa della Procura e la risposta della difesa
Secondo l’ultima ricostruzione della Procura di Pavia, guidata dal pm Fabio Napoleone, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi in seguito a un rifiuto, con un’aggressione violenta e crudeltà aggravata. L’uomo avrebbe colpito la vittima con un oggetto contundente, trascinandola e infliggendole 12 ferite, alcune delle quali mortali, sulle scale della cantina. L’accusa ora è di omicidio aggravato da sevizie e motivi abietti legati all’odio scaturito dal rifiuto di un ipotizzato approccio sessuale.
Sempio, che lavora come commesso in un negozio di telefonia, si è detto esterrefatto da questa ipotesi, dichiarando di non aver mai frequentato Chiara Poggi e di non comprendere il movente sessuale contestato. I suoi legali evidenziano come l’imputazione sia ancora in fase preliminare e sottolineano l’incongruenza di alcune aggravanti aggiunte, che in passato erano state tolte a un altro condannato, Alberto Stasi. Quest’ultimo, all’epoca fidanzato di Chiara Poggi, era stato condannato a 16 anni ma la Procura oggi ritiene che si sia trattato di un errore giudiziario.
La difesa si prepara all’interrogatorio previsto per il 6 maggio, con la consapevolezza che Sempio dovrà presentarsi obbligatoriamente, mentre si valuta la strategia processuale più opportuna. Nel frattempo, si attende il deposito degli atti che chiariranno nel dettaglio la nuova formulazione dell’accusa e gli elementi raccolti dagli inquirenti.






